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Presentato alla comunità ternana l’opera editoriale che più di ogni altra sintetizza lo spirito della nostra istituzione: il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri, giunto alla sua novantaquattresima edizione.

“A voi che ogni giorno traducete in notizie la complessità della cronaca – ha spiegato il Comandante provinciale dei Carabinieri di Terni, Colonello Luca Ciabocco – il nucleo concettuale dell’edizione 2027 risulterà di forte impatto. Il claim che definisce questa campagna e che fa da filo conduttore alle dodici tavole è: “Carabinieri. Sguardi che proteggono”.

Questo concetto, fortemente voluto dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Salvatore Luongo, racchiude il senso più profondo della nostra missione. La protezione non è intesa semplicemente come una modalità di intervento operativo o una risposta all’emergenza. Per l’Arma, proteggere significa esserci. Significa presenza costante, rassicurante e sicura. I dodici mesi di questo calendario mettono visivamente ed emotivamente a fuoco quegli sguardi di vigilanza, di attenzione e di vicinanza attraverso i quali i carabinieri vegliano ogni giorno sulle comunità, a custodia non solo delle persone, ma della natura stessa, dell’ambiente e del nostro inestimabile patrimonio culturale.

Le foto di Franco Cappellari, colgono sguardi capaci di guardare il presente, ed orientarsi soprattutto a dare una garanzia per il futuro.

Dal punto di vista giornalistico e narrativo, l’edizione 2027 si arricchisce di contributi d’eccezione, che sapranno offrire ottimi spunti per le vostre pagine e i vostri servizi. Il messaggio e la narrazione di questa campagna istituzionale sono stati infatti affidati a tre firme indiscusse del giornalismo italiano, Aldo Cazzullo, a cui è stata affidata la prefazione, nonché Bruno Vespa e Ferruccio de Bortoli, che si sono invece occupati di commentare le 12 tavole.

Viviamo in un tempo complesso, attraversato da trasformazioni rapide e profonde, in cui il bisogno di sicurezza si accompagna sempre più spesso al bisogno di riferimenti riconoscibili e presenze affidabili. Non si tratta di rappresentare una società dominata dalla paura, ma di raccontare il valore della fiducia che nasce dalla consapevolezza che qualcuno è presente, ascolta, osserva, comprende e si assume la responsabilità di intervenire.

La fotografia permette di dare forma alla presenza dell’Arma, di rendere visibile ciò che spesso rimane silenzioso, un volto, uno sguardo, un gesto o un incontro possono raccontare più di ogni parola l’attenzione, la disponibilità e il senso di responsabilità che ogni singolo Carabiniere mette nel suo quotidiano agire. È proprio questa quotidianità a rappresentare il cuore del nuovo calendario, che attraverso la fotografia ferma un istante e lo trasforma in una storia e in un sentimento di fiducia.

Portando questo messaggio nella realtà della nostra provincia, il concetto di “presenza che protegge” si concretizza proprio nella fitta rete territoriale delle nostre Stazioni. Da Terni a Orvieto, da Amelia fino ai comuni più piccoli e arroccati del nostro territorio, l’Arma dei Carabinieri opera come presidio di legalità e di vicinanza umana. Lo sguardo del Carabiniere è quello che incrocia il cittadino per strada, che scruta il territorio per prevenire i reati, ma è anche lo sguardo attento che sa cogliere il disagio, la fragilità di un anziano o le necessità di un tessuto sociale che chiede, prima di ogni altra cosa, di sentirsi ascoltato e protetto.

Le prefazioni – La memoria e l’identità dell’Istituzione

Il si apre con due contributi che offrono chiavi di lettura complementari della storia e dell’identità dell’Arma. La prefazione del giornalista Aldo Cazzullo ripercorre alcuni dei momenti più significativi dell’ultimo mezzo secolo di storia, soffermandosi sul contributo dei Carabinieri nella lotta al terrorismo e alla criminalità mafiosa.e alle missioni internazionali.

La prefazione del Comandante Generale dell’Arma, introduce invece il tema portante dell’edizione 2027: «Gli sguardi che proteggono». Una narrazione corale che mette al centro le donne e gli uomini dell’Arma e le diverse modalità attraverso cui ciascuna specialità contribuisce alla sicurezza della collettività.

Gennaio – I motociclisti: la velocità al servizio della sicurezza

La prima tavola è dedicata ai motociclisti del Nucleo Radiomobile, la cui attività rappresenta una componente essenziale del controllo del territorio.

Febbraio – L’Organizzazione Territoriale: una presenza costante e rassicurante

La seconda tavola, valorizza il ruolo dei reparti dell’Organizzazione Territoriale, presidio quotidiano di sicurezza e riferimento per le comunità. La sicurezza si manifesta anche attraverso ciò che non accade, grazie a un’attività preventiva continua e spesso silenziosa.

Marzo – Il Servizio Navale: la tutela della sicurezza e dell’ambiente in mare

La terza tavola porta l’attenzione sul contributo dell’Arma alla sicurezza degli spazi marittimi.

Aprile – Il Gruppo di Intervento Speciale: la risposta alle emergenze più complesse

La quarta tavola  è dedicata al Gruppo di Intervento Speciale (GIS), unità d’élite istituita nel 1978 durante l’emergenza terroristica. Il racconto ne ripercorre l’evoluzione e la duplice natura di reparto speciale dell’Arma e Forza Speciale.

Maggio – La prontezza operativa: intervenire con lucidità e senso del dovere

La quinta tavola approfondisce il valore della prontezza operativa, richiamando il rapporto tra esperienza investigativa e narrazione letteraria. Attraverso il riferimento ai «Racconti del Maresciallo» di Mario Soldati, il testo evidenzia come la figura del Carabiniere sia entrata anche nell’immaginario culturale italiano.

Giugno – I Corazzieri: la solennità al servizio delle Istituzioni

La sesta tavola è dedicata al Reggimento Corazzieri, custode della sicurezza del Presidente della Repubblica e simbolo della continuità delle istituzioni nazionali.

Luglio – Le Unità Cinofile: una collaborazione fondata sulla fiducia

La settima tavola racconta il contributo delle Unità Cinofile dell’Arma, nelle quali il rapporto tra il militare e il cane costituisce un elemento fondamentale dell’attività operativa, dalla ricerca di sostanze stupefacenti all’individuazione di persone scomparse, fino agli interventi in occasione di terremoti, alluvioni e valanghe.

Agosto – Il Servizio Aereo: uno sguardo che anticipa il pericolo

L’ottava tavola è dedicata ai Carabinieri del Servizio Aereo e alla capacità di osservare e intervenire dall’alto. Una prospettiva privilegiata che amplia le capacità di intervento dell’Arma e rafforza la tutela della collettività.

Settembre – I Carabinieri Forestali e la tutela dell’ambiente

La nona tavola pone al centro l’impegno dei Carabinieri Forestali nella protezione dell’ambiente e nella tutela del patrimonio naturale nazionale. Il racconto evidenzia le attività di prevenzione degli incendi, contrasto all’inquinamento, salvaguardia della biodiversità e gestione sostenibile del patrimonio boschivo.

Ottobre – Specialità a tutela della legalità: scienza, lavoro e patrimonio culturale

La decima tavola riunisce tre ambiti specialistici dell’Arma: il Reparto Investigazioni Scientifiche, il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Attraverso competenze differenti, questi reparti concorrono alla difesa della legalità e alla protezione di interessi fondamentali per la collettività.

Novembre – I Carabinieri a Cavallo: una tradizione che attraversa la storia

L’undicesima tavola ripercorre il legame storico tra l’Arma e il cavallo, elemento che accompagna l’Istituzione sin dalle sue origini. Il racconto richiama la celebre carica di Pastrengo del 30 aprile 1848, episodio emblematico del valore e del coraggio dei Carabinieri.

Dicembre – I Comandanti di Stazione: il volto dell’Arma vicino ai cittadini

L’ultima tavola è dedicata ai Comandanti di Stazione, figure centrali dell’Organizzazione Territoriale e punto di riferimento per le comunità locali. Il racconto evidenzia il valore della presenza capillare dell’Arma, con oltre 4.500 Stazioni distribuite sull’intero territorio nazionale, dai piccoli centri alle grandi città. Un impegno che prosegue anche dopo il servizio attivo, attraverso l’attività dell’Associazione Nazionale Carabinieri e il contributo dei suoi appartenenti al volontariato e alla protezione civile.