Si è svolta presso la Prefettura, nel pomeriggio di ieri, una riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, coordinata dal Prefetto Antonietta Orlando, con l’obiettivo di favorire una gestione condivisa, tra tutti i soggetti istituzionali e operatori di settore, delle principali tematiche connesse al fenomeno migratorio.
Nel corso dell’incontro, è stata promossa la misura del rimpatrio volontario assistito, quale strumento per il rientro volontario e consapevole nei Paesi di origine, attraverso percorsi di accompagnamento e assistenza anche economica delle persone interessate.
Particolare attenzione è stata, inoltre, dedicata ai flussi di ingresso per lavoro per il 2027, le cui quote assegnate alla Provincia di Terni saranno prossimamente rese note, con un focus sugli aspetti organizzativi e procedimentali connessi all’attuazione delle disposizioni in materia.
Ulteriore punto all’ordine del giorno la presentazione delle Procedure Operative Standard (SOPs) sui controlli preliminari di salute e per l’individuazione delle eventuali vulnerabilità, ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1356, finalizzate ad assicurare l’uniformità di metodi e strumenti attuativi a garanzia di un approccio coordinato tra i diversi attori territoriali.
La riunione ha rappresentato un’importante occasione di raccordo istituzionale e di condivisione di esperienze e contributi operativi, favorendo un confronto costruttivo sulle strategie per affrontare le diverse dimensioni del fenomeno migratorio, coniugando il rispetto della legalità, l’efficacia dell’azione amministrativa e la tutela delle persone.
“La gestione delle migrazioni richiede coesione istituzionale, chiarezza delle procedure e capacità di tradurre le norme in interventi concreti ed efficaci. È attraverso una collaborazione strutturata tra tutte le componenti coinvolte che si possono promuovere canali regolari di ingresso e assicurare un’adeguata attenzione alle persone in condizioni di vulnerabilità” – ha dichiarato il Prefetto – “La legalità, la tutela dei diritti e la responsabilità condivisa sono principi complementari sui quali costruire una risposta istituzionale solida, coordinata e in linea con le esigenze del territorio”.
