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Si delineano i dettagli del drammatico incidente aereo avvenuto in Bosnia, dove un elicottero dell’Esercito italiano è precipitato provocando la morte di quattro persone e il ferimento di altre undici. Tra le vittime c’è Claudio Marchesi, sergente di 35 anni originario di Orvieto, deceduto nello schianto insieme al pari grado Simone Ruggia e a due operatori della Croce Rossa Italiana.
Marchesi operava come specialista di volo a bordo dell’imponente elicottero Chinook, partito mercoledì dalla base dell’Aviazione dell’Esercito di Viterbo, il giorno precedente alla tragedia. A differenza dei piloti, gli specialisti non siedono in cabina di pilotaggio: il loro compito principale era infatti quello di monitorare costantemente la strumentazione situata all’interno della pancia del velivolo e all’esterno dello stesso. Trattandosi delle ultime figure a salire a bordo prima del decollo, gli specialisti svolgono le prime fasi del volo in piedi, imbarcati con appositi dispositivi di sicurezza per eseguire le verifiche operative assegnate.
Il grave bilancio dello schianto conta in totale quattro vittime, ovvero i due specialisti dell’Esercito e i due operatori della Croce Rossa, oltre a undici feriti attualmente assistiti dalle strutture di soccorso. Le autorità competenti sono ora al lavoro per far luce sulle cause che hanno portato alla caduta del mezzo.