Ha preso il via il primo ciclo di raduni valutativi federali del Canottaggio azzurro, programmati dal Direttore Tecnico Antonio Colamonici in vista degli appuntamenti internazionali della stagione 2026. Un momento centrale della preparazione azzurra, utile a monitorare lo stato di forma degli atleti e a indirizzare le scelte tecniche in vista di un’annata particolarmente intensa.
Per il settore “flat”, gli obiettivi principali saranno i Campionati Europei di Varese, in programma dal 31 luglio al 2 agosto, e i Campionati Mondiali di Amsterdam, dal 24 al 30 agosto. Parallelamente, il settore Beach Sprint guarda agli Europei di settembre, in sede ancora da definire, e ai Mondiali di Qingdao, previsti dal 18 al 21 ottobre.
Il cuore operativo dei raduni è il Centro Nazionale “Paolo d’Aloja” di Piediluco, dove da domani e fino al 18 gennaio si allenerà un gruppo numeroso di atleti di vertice del canottaggio italiano. Tra questi figurano nomi di grande esperienza internazionale insieme a giovani già stabilmente inseriti nel giro azzurro, in rappresentanza dei principali gruppi sportivi militari e delle società civili. A seguire il lavoro tecnico e atletico saranno i tecnici Vittorio Altobelli, Giovanni Sorrentino, Livio La Padula e Giandomenico Chiarelli.
Sempre a Piediluco, in contemporanea, è in programma anche il secondo raduno nazionale valutativo di Beach Sprint. Il direttore tecnico Colamonici, affiancato dai tecnici Roberto Pusinelli e Fabio Patrignani, seguirà un gruppo ristretto di specialisti impegnati nella preparazione verso le competizioni continentali e mondiali della disciplina.
Nelle stesse date è previsto un ulteriore raduno a Sabaudia, che coinvolge un altro ampio gruppo di atleti e atlete impegnati nel percorso di valutazione federale. Sul posto opereranno i tecnici Stefano Fraquelli, Riccardo Ricci, Andrea Caianiello e Giandomenico Chiarelli, garantendo continuità e uniformità nel lavoro tecnico tra i diversi poli di allenamento.
Questi raduni rappresentano il primo vero banco di prova della stagione 2026 e un passaggio fondamentale per costruire un percorso competitivo solido, con l’obiettivo di confermare il canottaggio italiano ai massimi livelli internazionali.
