L’ospedale Santa Maria di Terni consolida la sua posizione di eccellenza nel campo dell’oncoematologia, avviando la presa in carico completa dei pazienti destinati all’immunoterapia con anticorpi bispecifici, una delle frontiere più avanzate nella lotta contro i tumori.
Questa tecnologia terapeutica rappresenta un’evoluzione decisiva rispetto ai trattamenti tradizionali. I farmaci bispecifici agiscono come un ponte mirato che collega direttamente le cellule del sistema immunitario a quelle tumorali. Questo approccio aumenta la precisione dell’attacco alle neoplasie e offre nuove speranze di cura, migliorando al contempo la qualità della vita dei pazienti e riducendo l’impatto dei trattamenti.
Il primo paziente è stato preso in carico dalla dottoressa Alessandra Lombardo e dall’équipe di Oncoematologia diretta dal professor Arcangelo Liso. La somministrazione di queste terapie ad alta tecnologia richiede un modello assistenziale integrato e multidisciplinare che vede la collaborazione stretta tra Oncoematologia, Medicina Interna, Farmacia Ospedaliera e Anestesia e Rianimazione.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato come l’introduzione di percorsi terapeutici così avanzati confermi la qualità delle competenze presenti nella sanità regionale. Il direttore generale Andrea Casciari ha ribadito che il risultato rafforza il ruolo del Santa Maria quale punto di riferimento per l’accesso alle terapie ematologiche di ultima generazione. Il professor Liso ha infine evidenziato come questo traguardo sia stato reso possibile grazie al lavoro di squadra e alla volontà di offrire ai pazienti le migliori opzioni di cura disponibili.
