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La sanità del futuro è già al lavoro grazie ad un importante percorso di rinnovamento dell’assistenza territoriale sociosanitaria umbra.

Ha aperto da alcune settimane le sue porte alla cittadinanza ed opera a pieno regime la nuova Casa della Comunità Hub di Terni, situata in Viale Trieste 46, all’interno del complesso interamente riqualificato delle palazzine ex CIM. L’opera, inserita nella programmazione del Distretto sanitario di Terni dell’Azienda Usl Umbria 2, finanziata con fondi PNRR per un importo pari a 4,3 milioni di euro, segna la nascita di un modello di assistenza medica e sociale volto a rafforzare il rapporto tra istituzioni sanitarie e comunità locale.

Il cuore di questo progetto risiede nel superamento della frammentazione degli ambulatori per fare spazio a un luogo di prossimità, aperto, accogliente e facilmente riconoscibile per la popolazione. La struttura si propone come il principale punto di riferimento territoriale per un bacino di utenza vasto, stimato in circa 134.000 abitanti, che comprende l’intero comprensorio del Comune di Terni e delle aree limitrofe.

All’interno della Casa della Comunità HUB (operativa h 24 7 giorni su 7) di Terni convergono e si fondono tutte le attività precedentemente distribuite in diverse zone della città: sono state qui trasferite tutte le prestazioni del Centro di Salute Ferriera di via Giovanni XXIII, il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) prima ubicato al parco “Le Grazie”, e le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) n. 3 e n. 4, prima dislocate tra viale Trento e via Annio Floriano, alcuni servizi specialistici prima ubicati nella sede centrale di viale Bramante.

Questo accorpamento rappresenta la chiave di volta della nuova sanità territoriale tracciata dal Decreto Ministeriale 77/2022. Riunendo in un solo edificio équipe multiprofessionali – composte da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialisti, infermieri e assistenti sociali – la struttura azzera gli spostamenti dei cittadini tra uffici e servizi diversi.

Il paziente, specialmente se anziano, disabile o affetto da patologie croniche, viene accolto e accompagnato in un percorso di cura personalizzato e integrato, che mette in costante comunicazione l’aspetto strettamente clinico con quello dell’assistenza sociale e del supporto alla famiglia.

La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in visita istituzionale nella nuova struttura – presenti, tra gli altri, il sindaco di Terni nonché presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi, la direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria Daniela Donetti, rappresentanti della Giunta e del Consiglio Regionale dell’Umbria – ha espresso profonda soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo:

“L’attivazione della Casa della Comunità Hub di Terni concretizza la nostra visione di una sanità pubblica solidale, moderna e vicina alle persone. Grazie all’investimento strategico delle risorse del PNRR, abbiamo trasformato uno spazio storico della città in un presidio di salute fondamentale per l’intera comunità. Questo centro dimostra che l’efficienza assistenziale si costruisce sul territorio, intercettando i bisogni prima che si trasformino in emergenze. Prendersi cura dei cittadini nei loro contesti di vita, garantendo percorsi accessibili e personalizzati per i più fragili, è la via principale per dare dignità al malato e, contemporaneamente, per alleggerire la pressione sui nostri ospedali e sui Pronti Soccorso”.

“Il pieno rispetto delle scadenze europee del PNRR – ha aggiunto la presidente Proietti – segna il passaggio concreto alla nuova sanità territoriale della Regione Umbria. Con un investimento complessivo che supera i 24 milioni di euro per le sole Case di Comunità, abbiamo strutturato oggi una rete solida e capillare di prossimità. L’importante traguardo permette finalmente alle strutture sanitarie di organizzarsi attorno ai bisogni reali dei cittadini, garantendo un accesso semplificato e completo alle cure”.

Sulla stessa linea il Direttore Generale dell’Azienda Usl Umbria 2, Roberto Noto, accompagnato dal Direttore Sanitario Alfredo Notargiacomo e dal Direttore Amministrativo Dott. Piero Carsili, che ha posto l’accento sulla svolta organizzativa per gli operatori e per l’utenza:

“Con l’apertura della nuova sede di viale Trieste diamo vita a un’autentica integrazione sociosanitaria. La vera forza di questa Casa della Comunità è l’abbattimento delle distanze professionali: medici, infermieri di famiglia e assistenti sociali lavorano finalmente in sinergia. Il cittadino non deve più farsi carico di coordinare le proprie cure o di rincorrere impegnative e appuntamenti in giro per la città. Trova qui un’offerta completa che va dalla prevenzione alla diagnostica di base, dalle visite specialistiche all’assistenza domiciliare. Questo è il modello organizzativo che ridisegna il futuro della nostra azienda sanitaria, focalizzato sulla continuità assistenziale globale”.

All’iniziativa, oltre al sindaco di Terni Stefano Bandecchi, hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale Thomas De Luca e i consiglieri regionali Maria Grazia Proietti, Eleonora Pace, Stefano Lisci e Francesco Filipponi, la direttrice Salute e Welfare Regione Umbria Daniela Donetti.

 

 

Bandecchi: “Casa di comunità bella ma inadeguata. Con la Regione alla frutta. Sbagliato accorpare due presidi”.

“Sbagliato aver accorpato due presidi – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi a seguito della visita di questa mattina alla Casa di comunità di viale Trieste – ancora più sbagliato il luogo.
Inoltre il disservizio è evidente e non dico altro perché potrei sembrare severo. Ribadisco, inopportuno unire i due centri il Centro di Salute Ferriera e il servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) del parco Le Grazie.
Mi sono presentato stamattina all’inaugurazione della nuova casa di comunità, sottolineo subito che sicuramente si tratta di un lavoro svolto con cura e attenzione. La struttura nuova in effetti si presenta bene ed è curata nei particolari. Colgo però l’occasione per dire che, dato che si parla di un’opera pubblica, doveva forse essere fatta con più attenzione a quelle situazioni che spesso capitano nel mondo.
Ci sono corridoi troppo stretti, spazi angusti e la struttura non è certo idonea nel caso si venisse a verificare un’altra epidemia tipo Covid. Resto quindi meravigliato che una struttura nuova di zecca, oltretutto una struttura pubblica, non abbia avuto a disposizione quei 1000 mezzi quadri in più che le avrebbero permesso di essere realmente efficace ed efficiente. Sottolineo oltretutto che essendo diventata l’unica struttura oggi  che raccoglie i due ambulatori che prima erano divisi nella città di Terni, questa avrà il doppio dei pazienti e potrebbero verificarsi disagi. 
Non sono state fatte tutte le procedure adeguate con l’ordine dei medici e con i medici in servizio, così mi hanno riferito i sanitari stessi e molti sono totalmente in disappunto.
Trovo ancora più sgradevole l’atteggiamento della presidente della Regione che, essendo venuta metaforicamente nei miei appartamenti, cioè nella città di Terni, quando mi ha incontrato non ha avuto nemmeno il buon gusto di rispondere al mio saluto e di darmi la mano. Questo è il motivo per il quale non ho finito il giro di visita e ad un certo punto ho risalutato la presidente che solo tardivamente mi ha dato la mano. Credo quindi che i rapporti istituzionali tra la giunta regionale e il Comune di Terni siano oggi realmente alla frutta, d’altronde noi per andare avanti in tutti i nostri progetti sanitari possiamo e potremmo solo continuare ad accedere alle sedi competenti che purtroppo non sono più quelle politiche, ma solo quelle dei tribunali regionali”.

 

*Tra i due litiganti, Terni Perde*
Ci sono immagini che valgono più di mille parole.
Quelle della visita alla Casa della Comunità di Terni da parte del Sindaco e Presidente di Provincia, Stefano Bandecchi, e della Presidente di Regione, Stefania Proietti, non raccontano semplicemente un incontro istituzionale bensì il gelo. Raccontano due delle più alte cariche istituzionali dell’Umbria incapaci perfino di trasmettere ai cittadini l’idea di una collaborazione nell’interesse comune.
Ancora una volta, invece, l’impressione è quella di una Terni ostaggio degli annunci prima e delle contrapposizioni poi.
Stefano Bandecchi tra una Dubai e una città piena di turisti aveva promesso che avrebbe riportato Terni al centro della Regione rompendo gli equilibri che per anni avevano penalizzato il nostro territorio.
Stefania Proietti aveva promesso di essere la Presidente di tutti gli umbri costruendo il proprio consenso sull’ascolto, sul dialogo e sulla capacità di unire.
Oggi entrambe quelle promesse sembrano scontrarsi con una realtà ben diversa e ci sono responsabilità politiche che non posso più essere ignorate.
Il cosiddetto campo largo si è presentato come la coalizione del dialogo e della buona amministrazione. Se questo è il dialogo che riesce a costruire con la seconda città dell’Umbria, allora qualcuno dovrebbe interrogarsi seriamente sul significato di quelle promesse.
Una città già segnata da crisi industriali, difficoltà economiche e spopolamento non può permettersi il lusso di istituzioni che si guardano con diffidenza.
Il gelo tra due istituzioni è un lusso che Terni non può più permettersi e mentre qualcuno continua a misurare le distanze, c’è una città che continua ad aspettare risposte.
Alberto Rini, Coordinatore Provinciale Terni Fdi
Maurizio Cecconelli, Coordinatore Comunale Terni Fdi
Eleonora Pace, Capogruppo Fdi Regione Umbria
Roberto Pastura, Capogruppo Fdi Comune di Terni

Screenshot

 

Nuova Casa della Comunità a Terni, Patto Avanti Umbria: “Importante presidio di sanità territoriale e forte investimento della Regione su cui il sindaco Bandecchi monta l’ennesima sterile polemica”

La visita istituzionale della Presidente Stefania Proietti a Terni presso la nuova Casa della Comunità Hub in viale Trieste si è trasformata purtroppo nell’ennesima triste e sterile polemica da parte del sindaco di Terni Stefano Bandecchi.

Anziché complimentarsi con la Regione per l’impegno e l’investimento che porta alla città di Terni un prezioso nuovo presidio di sanità territoriale a beneficio dell’intera comunità, il sindaco di Terni e presidente della Provincia preferisce sterili e inutile polemiche.

Parliamo di un investimento di 4,3 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR, che mette a disposizione di un bacino di 135.000 cittadini una struttura moderna, efficiente e finalmente integrata, rafforzando la sanità pubblica.

Le forze del Patto Avanti Umbria, a sostegno della Giunta della Presidente Stefania Proietti, esprimono grande soddisfazione per l’attivazione di questo presidio che riunisce i servizi del Centro di Salute Ferriera, la Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), il Punto Unico di Accesso, il CUP, i prelievi e l’assistenza specialistica. È la dimostrazione plastica di come la Presidente Proietti stia mantenendo la promessa di una sanità vicina alle persone, specialmente ai più fragili.

Dispiace constatare, tuttavia, che il sindaco Bandecchi non riesca proprio a gioire per i successi della sua città. Evidentemente, il livore politico ha preso il sopravvento sul senso istituzionale. Davanti a un’opera pubblica di questa portata, Bandecchi si ritrova costretto ad attaccarsi a pretesti: dai corridoi che definisce stretti alle polemiche sui presunti mancati saluti.

Mentre la Regione investe milioni su Terni, Bandecchi preferisce parlare di “suoi appartamenti” e minacciare ricorsi ai tribunali, confermando una deriva isolazionista che danneggia solo i ternani.

È ora che Bandecchi la smetta di fare polemica su tutto, anche sulla salute. I fatti parlano chiaro: la Casa della Comunità è realtà e Terni è al centro dell’agenda regionale. Il resto è solo il rumore di chi ha perso la bussola.

Patto Avanti Umbria