L’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha avviato nel 2026 una profonda riorganizzazione del sistema chirurgico con l’obiettivo di migliorare la gestione delle liste d’attesa, la programmazione degli interventi e l’utilizzo delle risorse disponibili.
Il nuovo modello si basa sul Tavolo Tecnico Chirurgico e sul Centro Programmazione Interventi, strumenti pensati per garantire maggiore equità, trasparenza ed efficienza nell’attività operatoria. I primi risultati mostrano un significativo incremento dell’attività chirurgica: nel primo trimestre del 2026 sono stati effettuati 5.653 interventi contro i 4.962 dello stesso periodo del 2025, con una crescita di circa il 14%.
Importanti anche i dati relativi alle liste d’attesa. I pazienti in attesa di intervento in regime di ricovero ordinario e day surgery sono passati da 6.585 a 3.661, mentre quelli in lista per la chirurgia ambulatoriale sono diminuiti da 4.681 a 3.333. Una riduzione che corrisponde rispettivamente al 44% e al 30%.
L’azienda attribuisce questi risultati sia all’aumento della produzione chirurgica sia a una revisione strutturata delle liste, con rivalutazione clinica dei pazienti e aggiornamento delle posizioni non più attive. Particolare attenzione è stata riservata ai pazienti oncologici: nel primo trimestre del 2026 l’88,6% dei casi è stato operato entro i tempi previsti, con percentuali del 100% per alcune patologie come colon, mammella, retto e tiroide.
Segnali positivi arrivano anche dalla chirurgia robotica, che nei primi tre mesi dell’anno ha registrato 36 pazienti trattati in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e un utilizzo della sala robotica pari al 98%.
Il percorso di riorganizzazione proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori interventi di efficientamento delle sale operatorie, il consolidamento del monitoraggio delle liste d’attesa e lo sviluppo della chirurgia ambulatoriale, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente i volumi di attività e migliorare la risposta ai bisogni dei pazienti.
