Taglio del nastro, questa mattina all’ospedale “Santa Maria” di Terni, per i lavori di ampliamento e riorganizzazione del pronto soccorso. Come riferisce una nota dell’azienda ospedaliera, gli interventi, finanziati con circa 1,9 milioni da Pnrr, hanno riguardato sia opere strutturali che l’adeguamento tecnologico. Ampliate anche le superfici “che passano – riporta l’ospedale – da 1.390 a 2.205 metri quadrati”.
Tra i maggiori interventi, la riconversione del modulo ‘Poli’ (ex Covid) “in una nuova area di osservazione breve intensiva (Obi) di 325 metri quadrati, dotata di 12 posti letto dedicati ai pazienti che necessitano di monitoraggio clinico prolungato”.
L’investimento ha riguardato anche nuove attrezzature per il pronto soccorso, “tra cui letti articolati, monitor multiparametrici, defibrillatori, telemetrie, ventilatori portatili, elettrocardiografi ed ecografi”.
Presenti al taglio del nastro, fra gli altri, il direttore generale del “Santa Maria” Andrea Casciari, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il direttore della struttura complessa di pronto soccorso Giorgio Parisi.
“Abbiamo ampliato e riorganizzato il pronto soccorso – ha detto Casciari – per rispondere in modo più efficace a una domanda crescente di assistenza, migliorando la qualità delle cure, la sicurezza dei percorsi e le condizioni di lavoro degli operatori”. Per la presidente Proietti, l’intervento “valorizza ancora di più i medici, gli operatori sanitari e tutte le professionalità”. (ANSA).

Nota dei gruppi regionali di opposizione: “L’ampliamento del pronto soccorso dell’ospedale di Terni è stato voluto e finanziato dalla Giunta Tesei. La sinistra sa solo tagliare nastri di opere finanziate e avviate da altri”
“L’inaugurazione odierna dell’ampliamento del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni riguarda un intervento consegnato dalla Giunta Tesei, che ne ha curato programmazione, finanziamento e avvio”. Lo sottolineano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Andrea Romizi, Laura Pernazza (Forza Italia), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“Si tratta – spiegano gli esponenti della minoranza a Palazzo Cesaroni – di un progetto più ampio che ha interessato sia Terni che Perugia, comprendendo l’ammodernamento dei pronto soccorso e la realizzazione delle nuove terapie intensive: interventi concreti, pensati per migliorare i servizi, ridurre i tempi di attesa e garantire maggiore comfort ai pazienti. Nel dettaglio, a Terni l’intervento prevedeva un pronto soccorso ingrandito, più efficiente e funzionale, oltre alla realizzazione di un tunnel di collegamento con il modulo POLI esterno, dove è stato destinato il trasferimento dell’OBI, precedentemente collocato all’interno dello stesso pronto soccorso. I lavori sono stati consegnati prima delle elezioni regionali, ed è pertanto evidente che quanto inaugurato oggi rappresenta il completamento di un percorso già definito nella precedente legislatura. E non si tratta di un caso isolato. Anche la recente inaugurazione della ristrutturazione del reparto di Ortopedia a Terni segue lo stesso schema: un intervento programmato e finanziato dalla Giunta Tesei, su un reparto che non veniva riqualificato da decenni”.
“Oggi l’Ortopedia, trasferita nella nuova ala e guidata da professionisti qualificati, sta progressivamente – aggiungono i consiglieri regionali – recuperando il forte gap accumulato negli anni, in particolare sul fronte delle protesi di anca e ginocchio, ambito in cui la mobilità passiva verso altre regioni resta ancora troppo elevata, anche per responsabilità delle gestioni di sinistra che hanno amministrato l’Umbria per quasi cinquant’anni prima della Giunta Tesei. Che la precedente amministrazione regionale abbia investito con determinazione nel rilancio della sanità umbra, sia sul piano ospedaliero che territoriale, è un dato oggettivo, e oggi quei risultati arrivano a compimento. Dopo quasi un anno e mezzo dall’insediamento della Giunta regionale di sinistra è il momento delle risposte: continuare ad amministrare limitandosi a tagliare nastri di opere avviate e finanziate da altri, non è più sufficiente. La Giunta chiarisca, inoltre, in modo definitivo – concludono – la propria linea sul nuovo ospedale di Terni: dove intende realizzarlo, con quali risorse, con quale progetto e in quali tempi. Dopo mesi di annunci e rinvii, i cittadini hanno diritto a risposte chiare e a un cronoprogramma concreto. Terni e l’Umbria meritano rispetto, programmazione e investimenti veri”.
