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Prosegue senza sosta la scalata dell’ospedale Santa Maria della Misericordia’ di Perugia nelle gerarchie della sanità nazionale. Il verdetto arriva dalla prestigiosa indagine internazionale World’s Best Hospitals 2026 – Italy’, curata da Newsweek in collaborazione con Statista. Secondo il report, il nosocomio del capoluogo umbro balza al 32° posto in Italia, consolidando la sua posizione con un punteggio complessivo del 71,89%.

Un risultato che certifica un trend di crescita impressionante: negli ultimi sei anni, l’azienda ospedaliera di Perugia ha scalato oltre 30 posizioni. Se dodici mesi fa, nel report 2025, la struttura occupava la 36ª posizione, il balzo odierno conferma una progressione costante iniziata nel 2020, quando l’ospedale era fermo al 63° gradino della classifica.

​Il ranking di Newsweek è particolarmente significativo poiché incrocia tre parametri fondamentali:

  1. ​Qualità delle cure.
  2. ​Livello della ricerca scientifica.
  3. ​Feedback post-ricovero dei pazienti. Il tutto basato su sondaggi condotti tra oltre 85 mila esperti sanitari.

Serugia accelera, il Santa Maria’ di Terni frena bruscamente, segnando un’inversione di rotta che desta preoccupazione. L’azienda ospedaliera ternana scivola quest’anno al 108° posto (punteggio 67,21%), perdendo quel piazzamento nella “Top 100” conquistato con fatica nel 2025.

​In soli dodici mesi, il nosocomio della “Città dell’Acciaio” ha perso 9 posizioni, tornando esattamente sulla casella occupata nel 2024. Questo risultato scava un solco regionale sempre più profondo: tra l’eccellenza di Perugia e la realtà di Terni corrono oggi ben 76 lunghezze di distanza.