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“Mentre i vertici della Regione Umbria e la Presidente Proietti continuano a tessere le lodi di una sanità d’eccellenza, la realtà quotidiana che si consuma all’interno del Pronto Soccorso di Terni  racconta una storia di profondo degrado strutturale e gestionale”. Lo afferma in una propria nota il consigliere comunale ternano di Ap Claudio Batini.
“​L’aggressione subita dal personale sanitario –  prosegue – è solo la punta dell’iceberg di una situazione ormai fuori controllo. La solidarietà a medici e infermieri, pur doverosa, non basta più a coprire le gravi inefficienze: ci troviamo di fronte a un vero e proprio blocco delle barelle che dura ormai da oltre una settimana.
​Con circa 60 pazienti perennemente in attesa di una collocazione, il sistema è al collasso. Le barelle e le sedie sono esaurite, utilizzate come letti di fortuna per i pazienti in attesa di ricovero che i reparti non riescono ad assorbire. Il risultato è drammatico: i nuovi arrivati sono costretti ad attendere in piedi o, peggio ancora, bloccati all’interno delle ambulanze che non possono essere liberate, sottraendo mezzi vitali al soccorso territoriale.
​Basta omertà – conclude Batini – è tempo di dire la verità. Serve una reale coesione tra cittadini, associazioni, cooperative e tutto il personale sanitario, dai dirigenti ai sindacati. Non possiamo più permettere che il silenzio o la difesa d’ufficio prevalgano sulla salute pubblica. Terni è stanca di sentirsi dire solo promesse e di assistere ad applausi inveri mentre il servizio essenziale cade a pezzi. Non si può parlare di eccellenza quando i cittadini sono privati della dignità minima di cura.
È tempo che alle parole seguano fatti concreti per restituire all’Ospedale Santa Maria la funzionalità che merita”.