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Duro affondo del presidente della Provincia di Terni e sindaco della città, Stefano Bandecchi, nel dibattito sulla gestione dei rifiuti in Umbria. Con una nota dai toni incandescenti, Bandecchi ha rivendicato la necessità di un cambio di passo tecnologico, puntando l’indice contro le posizioni della sinistra locale e regionale.
Secondo Bandecchi, la strada da seguire per garantire lo sviluppo e l’indipendenza energetica è chiara: “Il nucleare e i termovalorizzatori sono il futuro della libertà”. Il presidente della Provincia ha accusato le opposizioni di fare confusione sui concetti chiave del settore, criticando quella che definisce un’impostazione ideologica: “Confondete inceneritori con termovalorizzatori e scoprite l’acqua calda ogni giorno. La demagogia vi fa pensare di saper fare, ma la vostra nuova legge sui rifiuti è ‘mondezza’”.
Nel suo intervento, Bandecchi non ha risparmiato stoccate polemiche sul modello economico sostenuto dalla sinistra, richiamando ironicamente l’esperienza estera: “Fossero almeno comunisti lo capirebbero, come è stato capito bene in Cina, nota politica con grande spazio al capitale e potere al partito. Ma purtroppo siete di sinistra, salvate le zanzare, i pidocchi, i pesciolini e sognate la miseria per tutti. È vergognoso l’atteggiamento poco intelligente volto alla decrescita felice in ogni angolo della terra”.
Rivendicando l’operato della propria amministrazione, il sindaco di Terni ha concluso difendendo la centralità dello sviluppo economico per il territorio: “La ricchezza dei cittadini umbri per me è fondamentale. Terni con me è rifiorita dalla vostra miseria e anche l’Umbria brillerebbe. Con voi si è già visto tutto: povertà, miseria, decrescita e incapacità. Finché questa giunta guiderà il Comune, i ternani potranno dormire sereni”.