La FLC CGIL di Terni interviene con un duro comunicato sulla vicenda del dimensionamento scolastico, denunciando quello che definisce un continuo rimpallo di responsabilità tra Governo e Regione, con il rischio che a pagarne il prezzo siano studenti, famiglie e personale scolastico.
Il sindacato ripercorre l’iter che ha portato alla proposta regionale di accorpamento tra la Direzione Didattica Don Milani e l’Istituto Comprensivo De Filis, poi sospesa dopo il ricorso della Regione contro il piano imposto dal Governo. Successivamente, il commissario straordinario nominato dal Ministero aveva modificato il piano, escludendo Terni e prevedendo un accorpamento a Città di Castello, decisione poi annullata dal TAR dell’Umbria. Il Ministero, sottolinea la FLC CGIL, ha scelto di non impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato.
Il sindacato giudica positivamente la richiesta avanzata dall’assessore regionale Fabio Barcaioli di rinviare il dimensionamento almeno per l’anno scolastico 2026/2027, ritenendo impossibile attuare una riorganizzazione così complessa entro settembre senza pesanti ripercussioni sull’attività delle scuole.
La FLC CGIL avverte però che un semplice rinvio non risolverebbe il problema e chiede che l’eventuale sospensione serva ad aprire un vero confronto tra Regione, Province, Comuni e mondo della scuola, per arrivare a una soluzione condivisa e non a una decisione già presa.
