Cerca

“Bandecchi è il solo responsabile dell’eventuale fallimento della Ternana. Senza numero legale non controlla nemmeno più la sua maggioranza. L’unica via d’uscita per lui –  sostengono i gruppi di Pd e M5s al consiglio comunale di Terni –  sono le dimissioni.
Il tentativo disperato del sindaco di Terni Stefano Bandecchi di spostare l’attenzione su altri del disastro che lui stesso ha causato è solo l’ultimo atto di chi sa che porta addosso su di sé e nessun altro la responsabilità dell’eventuale fallimento della Ternana Calcio. La mancanza del numero legale oggi in consiglio comunale durante il voto sulle delibere che avrebbero dovuto istituire tre commissioni speciali, di cui una dedicata all’operato della Presidente della Regione Umbria, oltre all’ennesima mancanza di rispetto nei confronti dell’istituzione regionale, dimostra che Bandecchi non controlla più nemmeno la sua maggioranza a Palazzo Spada. Dopo aver strumentalizzato la passione e l’amore dei cittadini ternani nei confronti dello squadra di calcio rossoverde e dopo aver usato anche qui strumentalmente il tema del nuovo ospedale per ricattare politicamente la Regione sulla clinica di cui lui stesso, come imprenditore, è parte interessata, adesso l’unica via d’uscita seria e sensata per il primo cittadino di Terni sono le dimissioni da sindaco di una città che, da livornese, ha dimostrato di non saper governare”.

 

“Bandecchi come Nerone: mentre Terni brucia, lui guarda e ride. È tempo di dimissioni” Nota dei capigruppo di maggioranza all’assemblea regionale umbra Betti (Pd), Simonetti (M5s), Ricci (Avs), Tagliaferri (Ud-Pp) e consiglieri regionali Filipponi, Maria Grazia Proietti, Michelini e Lisci (Pd)

“Solidarietà piena e convinta alla Presidente Stefania Proietti, chi ha condotto la città in questa situazione ha il dovere di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Per questo riteniamo che Stefano Bandecchi debba rassegnare le dimissioni. Una richiesta che si rafforza ulteriormente alla luce dell’incapacità di garantire persino il numero legale in Consiglio comunale sulle votazioni relative alle tre commissioni d’inchiesta, segno evidente di una crisi politica e amministrativa già conclamata”: lo sostengono i capigruppo di maggioranza dell’Assemblea legislativa dell’Umbria (Betti-Pd, Simonetti-M5s, Ricci-Avs, Tagliaferri-Ud-Pp e i consiglieri regionali Filipponi, Maria Grazia Proietti, Michelini e Lisci (Pd).

“Le dichiarazioni rilasciate – affermano – sono gravi, diffamanti e appaiono esclusivamente finalizzate a nascondere le proprie responsabilità politiche e amministrative. In un momento così delicato, in cui i cittadini e soprattutto i tifosi della Ternana stanno vivendo una fase drammatica, segnata dall’incertezza sul futuro del club rossoverde, ciò di cui la città ha bisogno è chiarezza, serietà e senso delle istituzioni, non certo scaricabarile o provocazioni fuori luogo. Terni non ha bisogno di un ‘Nerone’ che suona la lira mentre la città brucia. È evidente come sia stato lo stesso Bandecchi a voler legare il destino della Ternana ai propri interessi, portando avanti scelte sbagliate in ogni fase e compromettendo ogni tipo di iter amministrativo. Oggi continua a intervenire pubblicamente senza che sia chiaro in quali vesti lo faccia, tentando di attribuire responsabilità a chi, invece, ha avuto il merito e il coraggio di fermare un disastro senza precedenti”.

“Esprimiamo – concludono – una posizione netta: riteniamo irresponsabile e inaccettabile anche il tono utilizzato, arrivando persino a dichiarare di essere ‘felice’ e di guardare la situazione ‘mangiando popcorn’, mentre un’intera comunità è in apprensione per il proprio futuro. Possiamo dire con chiarezza che siamo pronti a sostenere ogni scelta della Presidente a tutela della dignità delle istituzioni regionali”.

M5S Umbria: “Il bluff di Bandecchi è finito, ora le dimissioni”

Il Movimento 5 Stelle Umbria esprime ferma condanna per le recenti dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi. Il suo è un palese tentativo di scaricabarile per nascondere il fallimento amministrativo e imprenditoriale che sta trascinando Terni nel baratro. E’ inaccettabile la continua confusione tra il ruolo di primo cittadino e quello di imprenditore. Bandecchi ha legato il destino della Ternana ai propri interessi, usando temi vitali come la sanità e il nuovo ospedale come strumenti di ricatto politico verso la Regione. Mentre la città vive ore di angoscia per il futuro della squadra di calcio, il sindaco osserva sprezzante “mangiando popcorn” dimostrando assoluta mancanza di rispetto per la comunità. Esprimiamo piena solidarietà alla Presidente Proietti e agli assessori della Giunta regionale, bersagli di attacchi vili e diffamatori volti a colpire l’onore delle istituzioni regionali. La Regione Umbria ha agito a tutela della legalità e dell’interesse pubblico, impedendo che Terni finisse vittima di progetti fallimentari e dissesti finanziari. Politicamente, Bandecchi è ormai isolato. L’incapacità di garantire il numero legale oggi in Consiglio comunale dimostra che non controlla più nemmeno la sua maggioranza. Come forza politica, riteniamo che l’unica via d’uscita dignitosa per evitare ulteriore degrado civile e morale siano le dimissioni immediate. Terni ha bisogno di serietà e senso delle istituzioni.

David Fantauzzi coordinatore regionale Movimento 5 Stelle Umbria