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“Un regolamento di conti interno alla maggioranza, sulle spalle dei cittadini”: così Leopoldo Di Girolamo (Pd Terni) definisce il rimpasto della giunta comunale deciso dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Che ha ridotto da nove a sei gli assessori, confermandone soltanto due della precedente giunta. In conferenza stampa, oltre Di Girolamo, gli esponenti del Patto Avanti Emiliano Listanti (Avs), Daniele Pica (M5s) e Gianfranco Mascia (Europa Verde).

Di Girolamo, che ha ironicamente definito Bandecchi “un Trump de noantri”, ha sottolineato come “la precedente giunta fosse stata definita dal sindaco ‘la migliore che avesse avuto la città’. E l’ha cambiata quasi tutta. Si tratta di contraddizioni plateali che incontrano il silenzio della maggioranza, dove non è tollerato alcun dissenso, e anche della destra, cosa questa che ci fa pensare. Quando chiedo alle persone di pensare a una cosa fatta dalla giunta Bandecchi in questi tre anni, mi rispondono ‘le fioriere sui pali della luce’. Il nulla rispetto alle tante promesse. E oggi Terni – ha osservato ancora – è del tutto isolata ad ogni livello. L’unica alleanza è stata costruita con il paese di Polino, con tutto il rispetto, il cui sindaco è diventato presidente del collegio dei revisori del Comune di Terni”.

Per Daniele Pica (M5s), “la nuova giunta somiglia a un consiglio di amministrazione di Unicusano, con Tagliavento e Anibaldi in prima linea, dove pubblico e privato non hanno più confini”. Secondo Listanti (AVs), “è evidente l’incompatibilità amministrativa di questa giunta, trasformata in un cda delle aziende private del sindaco in concomitanza con il suo rinvio a giudizio per evasione fiscale”.

Infine Mascia (Europa Verde): “Abbiamo presentato un’interrogazione urgente al ministro degli Interni per analizzare i presupposti per l’avvio di un’indagine della prefettura sulla posizione del sindaco, per una eventuale sua sospensione”. (ANSA)

il video di Tele Galileo … https://www.facebook.com/reel/1847530482615638?locale=it_IT