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Il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, esprime piena solidarietà alla Regione Umbria e alle amministrazioni coinvolte dal commissariamento deciso dal Governo sul sistema scolastico. Una presa di posizione che nasce dalla preoccupazione per gli effetti che il provvedimento potrebbe avere sui territori e sulle comunità locali.

Secondo Lucarelli, si tratta di una scelta grave che colpisce direttamente la scuola pubblica, soprattutto nelle aree interne e più fragili, già segnate dallo spopolamento e dalla carenza di servizi essenziali. «In molti contesti – sottolinea – la scuola rappresenta l’ultimo presidio pubblico. Indebolirla significa aumentare le disuguaglianze».

Il sindaco evidenzia inoltre la mancanza di confronto istituzionale alla base della decisione del Governo. «Non si può governare con atti unilaterali – afferma – soprattutto quando da mesi le Regioni chiedono un dialogo sui criteri adottati. Il commissariamento non può diventare uno strumento politico».

Nel suo intervento, Lucarelli richiama anche il ruolo del PNRR, ricordando che le risorse dovrebbero servire a rafforzare il sistema scolastico e non a indebolirlo. «Dopo anni di tagli a docenti, personale ATA e servizi educativi – osserva – è il momento di investire, non di ridurre».

Da amministratore locale, il sindaco di Narni ribadisce infine l’impegno a tutela del diritto allo studio e dell’autonomia delle istituzioni territoriali. «La scuola pubblica è un bene comune – conclude – e va difesa e sostenuta, non commissariata».

Di Alberto Francioli