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Terni, 8 settembre 2025 – Con 21 voti favorevoli e 5 astenuti, il Consiglio comunale di Terni ha approvato la proposta presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia per avviare l’iter che porterà all’introduzione del Taser nella dotazione degli agenti della Polizia Locale.

Il dispositivo, classificato come arma ad impulsi elettrici (AIE), è considerato uno strumento non letale di dissuasione e contenimento già utilizzato dalle Forze di Polizia statali e da numerosi corpi di Polizia Locale in Italia, previa autorizzazione della Prefettura e formazione specialistica.

L’atto richiama il Decreto del Ministero dell’Interno del 4 gennaio 2021, che disciplina l’assegnazione del Taser ai Comuni capoluogo di provincia e a quelli con oltre 100.000 abitanti, ponendo condizioni precise: percorso formativo certificato, autorizzazione prefettizia e protocolli di utilizzo.

Esempi non mancano: Genova lo ha introdotto nel 2022, mentre Verona, Firenze, Monza, Padova e Reggio Emilia hanno avviato percorsi simili. Milano, invece, ha già stanziato fondi a bilancio per acquisto e formazione.

Il provvedimento impegna il Sindaco e la Giunta a:
• valutare e pianificare l’introduzione del Taser nella dotazione degli agenti operativi, come strumento di autodifesa e prevenzione;
• aprire un confronto con la Prefettura di Terni, competente al rilascio dell’autorizzazione;
• prevedere risorse dedicate nel bilancio comunale, qualora non fossero disponibili fondi ministeriali;
• incaricare il Comando della Polizia Locale di predisporre un protocollo operativo in coordinamento con Prefettura e Ministero dell’Interno;
• promuovere una campagna informativa rivolta alla cittadinanza per chiarire finalità, limiti e condizioni d’uso dello strumento.

L’obiettivo, spiegano i promotori, è duplice: tutelare gli agenti in situazioni di concreto pericolo e allo stesso tempo rafforzare la percezione di sicurezza urbana e di vicinanza della Polizia Locale alla comunità.