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Nel quadro delle iniziative della campana elettorale per le elezioni europee dell’8 e 9 Giugno di Alleanza Verdi Sinistra a Terni, l’on Massimiliano Smeriglio, parlamentare europeo uscente e candidato nella lista AVS per la  Circoscrizione del Centro Italia, insieme al consigliere comunale Josè Kenny e ad una delegazione di Sinistra Italiana di Terni ha svolto, nella mattinata di ieri, giovedì 16 Dicembre,  un incontro con gli amministratori del Mich, l’incubatore di start up di proprietà di Maestrale group, situato nella zona industriale – artigianale di Maratta.

L’incontro ha consentito di mettere in evidenza la vivacità imprenditoriale che connota questa struttura di servizio per le piccole e medie imprese innovative e l’importanza che l’Europa, le azioni e i fondi comunitari riservano alla nascita di nuove aziende. La transizione ecologica, energetica e digitale è, nelle aziende ospitate dal Mich, già cominciata. Decine di imprese e centinaia di lavoratori sono impegnati sui fronti innovativi dell’intelligenza artificiale, della mobilità alternativa, dell’energia rinnovabile, dell’economia circolare , della finanza del futuro. L’Europa è una dimensione naturale in questo ambiente ed è assai positivo che un incubatore privato catalizzi fermenti dinamici presenti in questo territorio e nell’intero territorio nazionale. Di esperienze di questo genere si alimenta la speranza di riconnettere -lo sviluppo economico del ternano-narnese ai grandi cambiamenti globali in atto.

Più tardi, nella stessa mattinata, il Presidente Nazionale di Sinistra Italiana, Nichi Vendola, l’on Smeriglio e il consigliere Kenny, insieme ad una delegazione di Sinistra Italiana Terni, sono stati ricevuti, presso lo stabilimento ternano Arvedi AST, dall’Amministratore delegato Ing. Menecali e dal Direttore Personale Dott. Scordo.

È stata l’occasione per una panoramica sull’andamento di mercato, sulle prospettive industriali, sui programmi di investimento del gruppo. E’ stata in particolare segnalata l’urgenza di procedere alla sigla dell’accordo di programma con il Governo, da troppo tempo atteso, contenete il varo dei progetti di decarbonizzazione, con l’introduzione dell’idrogeno verde tra le fonti energetiche, la realizzazione della linea di laminazione del magnetico, strategico per la conquista del mercato dei motori elettrici, l’implementazione del progetto di recupero scorie, che a pieno titolo si inserisce nei progetti territoriali di economia circolare. Si tratta di progetti che rimandano tutti , in vario modo, alla esigenza di trovare un nuovo e più avanzato equilibrio tra sviluppo ed ambiente . In questo senso sono stati chiesti – e sono stati forniti dall’Ing. Menecali – chiarimenti sul progetto di  “landfill mining” riguardante la discarica di Valle, e sono stati anche affrontati i problemi delle polveri, del trattamento delle scorie, della salute e della sicurezza sul lavoro.

Gli stessi argomenti stono stati successivamente trattati in un incontro che la medesima delegazione di AVS ha avuto con FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL e a rappresentanza delle RSU aziendali. Dall’accordo di programma, più volte annunciato come imminente, ci si attende la risposta ai problemi di più stringente attualità, a partire da quelli del costo dell’energia, che attualmente costituisce una delle maggiori criticità del sito industriale del sito ternano, poiché sono troppo sperequate le tariffe elettriche italiane rispetto a quelle di cui godono i competitor europei, tanto da far configurare una forma di dumping. Dall’accordo di programma ci si attende anche la risposta ai problemi di prospettiva, alla capacità dello stabilimento di Terni di  affrontare e vincere la sfida dell’acciaio sostenibile. E’ una passaggio essenziale sia per consolidare i livelli occupazionali sia per affrontare le criticità nel rapporto tra industria e ambiente, tra fabbrica e città. Il ruolo dell’Europa in questo senso è decisivo.  Deve affermarsi sempre di più l’Europa del post pandemia che è stata capace di dar vita al NEXT Generation UE, su cui si poggiano anche una buona parte dei programmi di investimento necessaria ad Arvedi AST e non l’Europa degli egoismi nazionali, delle guerre commerciali, della competizione al ribasso sulla condizione salariale, sulla sicurezza e la salute dei lavoratori.

La giornata si è poi conclusa con un incontro sui temi della pace e dell’attuale situazione internazionale, che ha visto Vendola e Smeriglio confrontarsi con esperti e con il numeroso pubblico presente.