“Sono subentrata a David Sassoli come parlamentare europea. Ho sentito sempre la responsabilità di questo, cercando di trovare in lui, campione dei diritti umani e della democrazia, sostenitore convinto di un’Europa solidale, il riferimento politico cui ispirarmi. Come del resto credo abbia fatto ognuna e ognuno di noi. Mai come oggi, mentre trionfano minacciosi i nazionalismi e la guerra, il pensiero di Sassoli è attuale. L’appuntamento di giugno, le elezioni europee saranno centrali per difendere dalle destre il sogno di un’Unione pienamente federale, della solidarietà, dei diritti del lavoro, dell’uguaglianza e della parità di genere, dei territori, della pace e dell’ambiente. Come diceva David, l’Europa è la nostra comunità di destino, l’unica capace di poter rispondere alle sfide che il mondo ha di fronte, la questione ambientale e la pace in primis. Perché, sempre per ricordare il suo insegnamento, nessuno si salva da solo”. L’ha detto Camilla Laureti, eurodeputata del Pd e responsabile dem per le politiche agricole, intervenendo all’iniziativa “Gli orizzonti dell’Europa”, organizzata ad Acquasparta, per presentare il libro di David Sassoli “La saggezza e l’audacia. Discorsi per l’Italia e per l’Europa”.

All’appuntamento sono intervenuti anche Antonella Rivelli, segretaria Pd Acquasparta; Claudio Sardo, giornalista e curatore del libro; Filippo Ciavaglia, consiglio presidenza Movimento Europeo; Matteo Bracciali, vicepresidente Acli internazionali; Walter Verini, senatore e capogruppo Pd in Commissione Antimafia; moderati da Giovanni Acquarulo, giornalista Rai. Per il senatore Verini: “le prossime elezioni europee saranno cruciali. Un’Europa più forte, più unita, più sociale potrà svolgere al meglio un ruolo di difesa dei valori democratici, di dialogo con il mondo sui grandi problemi. Davide Sassoli si è battuto per questa idea di Europa, contro sovranismi ed egoismi, contro violazioni di diritti umani e civili, contro odio e razzismi. Per politiche di pace fondate sul rispetto di principi inviolabili. Affermare questa idea di Europa l’8 e 9 giugno significa poter affrontare meglio le drammatiche situazioni  che stiamo vivendo e che mettono a rischio il futuro delle nostre comunità e della stessa umanità. Ci manca, Davide. Manca all’Europa, all’Italia, al PD, a noi che gli siamo stati amici. Ma la sua vita professionale, politica e istituzionale, i valori cui si è ispirato e che ha praticato, sono con noi e ci aiuteranno nell’affrontare queste sfide”.