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“L’Ater – sostiene l’assessore all’edilizia residenziale pubblica del Comune di Terni, Giovanni Maggi – ha recentemente consegnato 7 alloggi siti in via Manassei affittati a canone concordato cioè mediante un canone conteggiato con un metodo simile a quello previsto in base agli accordi stipulati tra le associazioni degli inquilini e dei proprietari degli immobili.
L’Ater ha investito la somma di  2.800.000 euro per 7 alloggi di elevata qualità pari ad un costo medio di  400.000 euro cadauno,   3.200 euro a mq da destinare a circa 20 persone, rivolgendosi ad una fascia di utenti in grado di sostenere una spesa per gli affitti di immobili reperibili nel mercato privato degli affitti concordati.
Nel contempo numerosi immobili in gestione all’Ater relativi all’edilizia sociale versano in grave degrado, la disponibilità degli immobili attualmente assegnabili come edilizia residenziale pubblica copre poco più del 10 % delle domande presentate alla scadenza del relativo bando e nel territorio del Comune di Terni sono presenti numerosissimi alloggi che non possono essere assegnati per carenza di manutenzione.
L’Amministrazione comunale non condivide le scelte effettuate dall’Ater e dall’assessore Regionale di riferimento, in quanto ritiene che gli interventi di edilizia pubblica non debbano essere effettuati per interventi di lusso destinati ad una fascia di utenti che hanno possibilità economiche che consentano loro comunque di reperire alloggi sul mercato convenzionato ma per garantire interventi finalizzati a garantire il decoro degli alloggi già assegnati e consentire un alloggio a tutti i cittadini che non sono in grado di sostenere le spese per reperire alloggi nel mercato convenzionato.
L’Amministrazione comunale è presente nei tavoli istituzionali per affrontare le problematiche dell’edilizia pubblica destinata alle fasce deboli della popolazione mentre non è disponibile a presenziare alla inaugurazione di alloggi come quelli di via Manassei per non avvalorare scelte profondamente sbagliate”.