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E’ un fatto assodato che il project financing per la costruzione di ospedali pubblici è un’esperienza fallimentare. Perché in tutta l’Umbria gli ospedali sono stati finanziati con soldi pubblici mentre Terni deve chinare la testa barattando il diritto alle cure con il profitto dei privati? La cosa più inaccettabile è che, ad oggi, tutto rimane secretato negli uffici del sindaco Bandecchi che del project financing sta perorando la causa e di qualche burocrate in Regione Umbria. A tale riguardo il Movimento 5 Stelle ha depositato un atto di indirizzo per impegnare il sindaco a fare chiarezza, illustrando tutti i dettagli e rendendo pubblici i documenti.

Ancora nulla si sa del progetto che lo scorso 13 febbraio la Salc Spa di Pietro Salini e l’Abp Nocivelli Spa di Castegnato hanno presentato attraverso la formula del project financing. Eppure sarebbe fondamentale conoscere tutte le informazioni possibili proprio perché tale esperienza in Italia è costellata da fallimenti. In Toscana è stata messa a rischio l’attività di quattro ospedali a Lucca, Pistoia, Prato e Massa Carrara poi acquistati da un fondo infrastrutturale di diritto britannico che risponde solo ai propri azionisti. In Veneto l’ospedale di Mestre, inaugurato nel 2007, è stato definito un buco nero per le casse pubbliche: costato 230 milioni di euro, di cui 124 pubblici e 106 privati, con un canone annuo a favore dei privati di 72 milioni di euro e quindi un costo totale per la pubblica amministrazione di 1.780 milioni euro in 23 anni. Lo stesso governatore leghista Luca Zaia si è dichiarato critico definendolo ormai un “sistema incontrollabile”. Sull’incompatibilità del project financing nella costruzione di ospedali pubblici si sono espresse duramente diverse sezioni della Corte dei Conti, dall’Emilia Romagna al Veneto alla Toscana evidenziando come non si generino flussi di entrate per sostenere correttamente il finanziamento del progetto: quando si realizzano accordi che scaricano sulla collettività i rischi di impresa, il project financing diventa fonte di rendita garantita per il privato e aumento di costi e debito per il pubblico.

A tale riguardo il Movimento 5 Stelle ha depositato un atto di indirizzo per impegnare il sindaco a fare chiarezza, illustrando tutti i dettagli del project financing in un apposito evento da tenersi entro il prossimo mese di aprile, anche nella forma di un consiglio comunale straordinario, rendendo pubblici i documenti e chiarendo tutte le necessarie informazioni. Di conseguenza, l’ulteriore impegno ad intraprendere un percorso di concertazione aperto alla cittadinanza, alle forze sindacali e datoriali, alle rappresentanze degli ordini professionali, alle associazioni, ai comitati e a tutte le realtà civiche al fine di giungere alla soluzione che sia ritenuta maggiormente soddisfacente previa individuazione dei fabbisogni e delle necessità del territorio, e promuovere, coinvolgendo la Regione Umbria e l’azienda ospedaliera di Terni, tutte le azioni per realizzare un nuovo progetto per l’ospedale di Terni a gestione totalmente pubblica e finanziato con risorse pubbliche.

Claudio Fiorelli consigliere comunale M5S Terni
Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle Terni