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Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, annuncia un’interrogazione alla giunta Tesei per avere “chiarimenti sul Bando Sport 2023 alla luce di numerose segnalazioni relative all’avviso pubblico per l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore delle famiglie a rimborso dei costi sostenuti per la partecipazione dei figli alle attività di associazioni e società sportive dilettantistiche”. Nello stesso atto, De Luca chiede alla giunta regionale di “reperire ulteriori risorse per garantire la copertura per la totalità delle domande idonee pervenute”.

“A distanza di otto mesi dalla chiusura del Bando – spiega De Luca – e dopo un anno e mezzo dal settembre 2022, mese dal quale le attività sportive erano rimborsabili, sembra che le istruttorie non si siano ancora concluse, le famiglie non sanno ancora se e quando potranno essere liquidate. Ancor più preoccupante, se fosse confermato, il dato secondo cui le domande pervenute e finanziabili eccederebbero la cifra messa a disposizione dalla Regione pari a 1,2 milioni di euro. Questo escluderebbe numerosi nuclei familiari con ISEE inferiore a quelle ammesse al finanziamento, in quanto le istruttorie delle domande sono effettuate senza formazione di graduatoria ma secondo l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse messe a disposizione”.

“Lo scorso 15 febbraio – ricorda De Luca – il Movimento 5 Stelle ha inoltrato anche a Sviluppumbria un’istanza di accesso agli atti per richiedere informazioni sullo stato del Bando senza ottenere ancora alcuna risposta. Lo sport rappresenta nella società attuale una dimensione fondamentale nella vita di molti giovani che attraverso l’attività sportiva riescono a trovare valori positivi e in grado anche di canalizzare situazioni di difficoltà sociale. Visto il momento di difficoltà che molte famiglie stanno vivendo sarebbe indispensabile che innanzitutto i nuclei con maggiori difficoltà abbiano accesso al contributo economico per il rimborso dell’attività sportiva dei figli. Con l’atto depositato abbiamo chiesto chiarimenti sul numero di domande ammesse e finanziabili alla data odierna e per quale cifra totale. Quante di queste domande sono state già liquidate e per quale motivo la giunta regionale non abbia predisposto un nuovo bando per l’anno 2024. E qualora la disponibilità finanziaria non fosse sufficiente, se la giunta regionale intenda reperire ulteriori risorse per garantire la copertura per la totalità delle domande ammesse pervenute”.