L’ultima retromarcia del sindaco di Terni è sulla messa in sicurezza permanente della ex discarica RSU di Vocabolo Valle, di proprietà di AST ma dove il Comune risulta responsabile della gestione e manutenzione. È proprio qui che Arvedi vorrebbe intervenire tramite il progetto di landfill mining che permetterebbe sia il recupero di volumetria sia un ulteriore ampliamento utile alla prosecuzione dei conferimenti dei rifiuti speciali derivanti dai processi produttivi.

La giunta comunale che fino ad oggi sosteneva come unico intervento quello del capping (copertura permanente) proposto dal Comune e trasmesso al Ministero nel 2020 che porterebbe all’esaurimento della discarica a metà 2026 impedendo ulteriori ampliamenti, ha compiuto l’ennesima giravolta. La posizione del Comune è stata enunciata più volte, nel programma elettorale di AP e in una muscolare lettera in risposta ad AST pubblicata sui profili social del sindaco Bandecchi lo scorso 3 ottobre. La stessa assessora all’Ambiente, Mascia Aniello, l’ha ribadita in risposta ad un’interrogazione del M5S del 19 gennaio, quando ha commentato che sarebbe “auspicabile e lungimirante che le Acciaierie individuino da subito ulteriori spazi e altre modalità di abbancamento al di fuori della Conca Ternano-Narnese”.

Nemmeno un mese più tardi sembra che il Comune abbia cambiato radicalmente idea. Dopo alcune dichiarazioni del neo assessore allo Sviluppo economico, Sergio Cardinali, e in seguito a un accesso agli atti da parte del M5S è emerso che lo scorso 1 febbraio è stata inviata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la  documentazione relativa al progetto di landfill mining, predisposta da AST “in concertazione con il Comune di Terni quale titolare della discarica e responsabile della sua gestione e manutenzione”, al fine di ottenere un parere tecnico preliminare per il progetto di messa in sicurezza – bonifica delle aree di discarica.

Tale soluzione potrebbe portare non solo al recupero delle volumetrie, ma anche alla richiesta di un ulteriore ampliamento della discarica. Crediamo sia necessario fare chiarezza su una situazione di vitale importanza per il territorio ternano che, al contrario di quello che afferma Cardinali, è stata la principale causa che ha tenuto bloccato l’Accordo di Programma su AST. Situazione che poi si è sbloccata solo dopo l’arrivo del nuovo assessore. Per fare chiarezza il Movimento 5 Stelle ha predisposto una nuova interrogazione con richiesta di risposta urgente per sapere quale sia lo stato delle interlocuzioni tra Comune di Terni, AST e Ministero riguardo la messa in sicurezza e/o la bonifica della ex discarica di Vocabolo Valle e per chiarire se il Comune di Terni abbia cambiato definitivamente opinione circa la contrarietà al progetto di landfill mining, sbloccando l’accordo di programma. Infine se l’approvazione di tale progetto da parte del MASE comporterebbe di fatto oltre all’eventuale recupero volumetrico anche la potenziale possibilità per AST di richiedere un ulteriore ampliamento.

Gruppo territoriale Movimento 5 Stelle Terni
Claudio Fiorelli consigliere comunale M5S Terni