“La risposta della presidente Tesei, in merito alla discarica di Ast e al ruolo del  Comune di Terni, al question time dell’assemblea regionale denota una scarsa conoscenza dei fatti e un tentativo di strumentalizzazione politica sull’operato della amministrazione comunale che, non solo non è in ritardo, ma anzi sta prefigurando una soluzione di concerto con Ast che dovrà tendere al sostanziale miglioramento dell’aria, argomento questo che visti gli studi epidemiologici che la Regione si appresta a mettere in campo dovrebbe essere di primaria importanza anche per le politiche regionali”, dichiara l’assessore allo Sviluppo Economicodel Comune di Terni Sergio Cardinali.
“La necessaria sollecitudine è già messa in atto da questa amministrazione, non per richiamo della presidente Tesei, ma per nostra volontà.

Urge però un po’ di chiarezza di quanto sta accadendo:
II 23 gennaio 2023, AST ha ricevuto un sollecito da parte del Ministero dell’Ambiente a presentare urgentemente il piano di messa insicurezza della discarica RSU di Valle, visto che l’unica documentazione in mano allo stesso ministero e all’amministrazione comunale era uno studio di fattibilità del richiamato intervento di Landfill Minning del prof. Raffaello Cossu.
Tale richiesta del Ministero veniva inviata per conoscenza anche all’Amministrazione. Su mia richiesta il  24 di gennaio si teneva il primo incontro con i vertici aziendali, che confermavano di non avere ancora inviato il progetto.
In un secondo incontro con l’azienda veniva consegnato brevi manu il progetto e inviato digitalmente agli uffici competenti del comune.
Il giorno seguente, dopo un consulto, con l’assessore all’Ambiente e il dirigente di riferimento, vista la complessità dell’operazione, mai realizzata finora in un sito di interesse nazionale, quale è quello di Valle, si è richiesto un parere al ministero dell’Ambiente sul progetto.
Il 30 di gennaio, si svolgeva l’incontro al ministero dell’Ambiente, al quale venivano indirizzate una serie di domande tecniche sull’opera a tutela dell’ambiente e dei cittadini e a tutela delle responsabilità del Comune.
Solo giovedi 1 febbraio l’azienda AST inviava il testo del progetto al Ministero.

Il 13 febbraio il Ministero inviava una richiesta agli organi competenti di SNPA, ISPRA e ARPA Umbria, affinché esprimessero un parere preliminare, limitatamente alla documentazione tecnica proposta entro il termine di 30 giorni. Periodo che scadrà il prossimo 14 marzo.
Nel frattempo si sono tenuti diversi incontri tra gli assessorati di competenza e AST per lavorare sul testo di accordo per la realizzazione dell’opera di messa in sicurezza che dovrà essere realizzata da AST.

Tale accordo è propedeutico alla sigla dell’accordo di programma che vede un investimento di circa 1 miliardo di euro da parte di AST sul nostro territorio comunale, di cui circa 200 milioni di risorse pubbliche.

L’amministrazione ribadisce l’assoluta volontà di permettere ad AST di continuare e anzi incrementare le proprie produzioni e tese a valorizzare l’insediamento industriale di AST col importante per il Territorio, la regione e l’intero Paese.

Tutto ciò però dovrà avvenire considerando prioritari la salute dei cittadini e dei lavoratori che operano nello stabilimento.
Infatti, come già ampiamente presentato alla città, questa amministrazione intende percorrere in modo assolutamente determinato la strada di garantire oggi e per le future generazioni una produzione sostenibile dell’industria ternana, con particolare attenzione anche alle condizioni generate da una scarsa sensibilità del passato.

La transizione ambientale, sociale, industriale e energetica rappresenta una grande opportunità e questa amministrazione intende coglierla al meglio per preservare il futuro delle generazioni ternane”.

 

Bandecchi “Pensiamo di poter eliminare il problema dell’inquinamento su Terni”