L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato, con voto unanime, la Proposta di risoluzione predisposta dalla Seconda Commissione che contiene “Provvedimenti a tutela e sostegno del settore agricolo umbro”.

L’atto, già all’ordine del giorno della precedente seduta dell’Assemblea legislativa, su richiesta dell’assessore Roberto Morroni era stato rinviato in Commissione per l’introduzione nel testo di alcune modifiche ed integrazioni che egli stesso aveva già illustrato in seduta consiliare (https://urly.it/3-hgy)

Come già avvenuto in Commissione, ampia e condivisa è stata la soddisfazione espressa in Aula per il contenuto del Documento di indirizzo approvato, definito dall’assessore Roberto Morroni “una risposta importante e chiara al mondo agricolo che non lascia spazio ad alcun tentativo di strumentalizzazione”. Lo stesso presidente della Seconda Commissione, Valerio Mancini, prima di illustrare le premesse ed il dispositivo dell’atto, ha ringraziato le Associazioni di categoria e i singoli agricoltori “che da oltre due mesi, con rispetto delle istituzioni, hanno manifestato e continuano a farlo, il loro malessere e le loro condivisibili e reali preoccupazioni” e che hanno preso parte alle due articolate ed approfondite audizioni organizzate dalla Commissione e dalle quali è scaturita la Proposta di risoluzione condivisa da tutte le parti interessate.

Mancini ha anche precisato che sono state condivise e fatte proprie dalla Commissione le modifiche e le integrazioni al testo originario indicate dall’assessore Morroni. Il Presidente della Seconda Commissione ha sottolineato come nel documento siano state recepite anche nuove proposte emerse nel corso dei lavori da parte di alcuni Commissari e dai rappresentanti delle Organizzazioni di categoria ed agricoltori. “Abbiamo predisposto – ha detto Mancini – un ottimo metodo di lavoro che va nel sostegno delle azioni che la Giunta sarà chiamata a mettere in campo sia direttamente che nelle interlocuzioni in tavoli nazionali ed europei. I nostri straordinari paesaggi non sarebbero tali senza il lavoro quotidiano degli agricoltori”.

Attraverso questo atto, la Giunta viene impegnata a: farsi carico, nelle sedi opportune e nei confronti del Governo centrale, della necessità di una revisione nel medio termine della PAC, da parte della Commissione europea, e del Piano Strategico Nazionale, che metta al primo posto l’obiettivo di assicurare alle imprese agricole l’indispensabile sostenibilità economica; sostenere il pieno rispetto del decreto legge n. 198/2021 con particolare riguardo al contrasto verso le cosiddette pratiche sleali che relegano le imprese agricole in una condizione di subordine e di subalternità all’interno del mercato, attraverso una proposta al Governo nazionale e al Parlamento che stabilisca il riconoscimento dei reali costi di produzione avvalendosi di autorità di controllo come ISMEA; promuovere misure e progetti volti al contenimento e alla razionalizzazione, anche attraverso le innovazioni tecnologiche e digitali, dell’uso delle materie prime e dei mezzi tecnici, quali concimi, fitofarmaci, sementi, macchinari e permettere il reimpiego di almeno il 50 per cento di sementi autoprodotte nelle misure agroambientali promosse dalla Regione; sollecitare il Governo nazionale affinché garantisca il mantenimento del gasolio agevolato, promuovendo politiche volte al contenimento del suo prezzo; monitorare le rendicontazioni al termine dell’annualità agraria dell’uso del gasolio in base ai fabbisogni reali dell’impresa agricola e degli operatori conto terzi; rivedere la perimetrazione delle zone svantaggiate dell’Umbria ridotte negli ultimi anni, previa richiesta della Amministrazione comunale opportunamente documentata da trasmettere al MASAF volta a recuperare le aree attualmente escluse; Incrementare la dotazione finanziaria delle misure del CSR a favore di agricoltori e allevatori che operano in aree collinari e/o di montagna; sostenere la revisione delle misure europee relative alla concimazione nelle zone vulnerabili nel periodo novembre-febbraio, anche in considerazione dei cambiamenti climatici e delle reali condizioni meteorologiche rendendo più flessibili i vincoli come previsto dalle stesse norme europee sulla base dei dati agro meteorologici, con eventuali deroghe concesse dalla Regione; prevedere il mantenimento della deroga al carico minimo e massimo UBA/ettaro su pascoli e prati-pascoli in Umbria che bloccherebbe di fatto l’eleggibilità delle superfici di gran parte delle imprese zootecniche che praticano allevamenti estensivi e sostenibili; valorizzare la filiera della zootecnia, con particolare riferimento alla Chianina in considerazione delle riconosciute qualità organolettiche del prodotto e della sicurezza dello stesso e dell’efficacia del sistema di controllo sanitario garantito dalla Regione; rilanciare nell’ambito dei contratti di filiera il sistema regionale della zootecnia e loro derivati finanziando la realizzazione di mattatoi e impianti di macellazione, anche attraverso il coinvolgimento degli Enti locali nelle aree critiche; avviare un dialogo con le Istituzioni europee, nazionali, regionali e comunali per semplificare e ridurre la burocrazia che grava sul settore agricolo, con particolare riferimento alle difficoltà rilevate dalle imprese agricole che operano in diverse regioni; proseguire l’attività di promozione dei prodotti regionali di qualità, anche attraverso l’identificazione di un marchio regionale che ne identifica l’origine, la sua tracciabilità del processo produttivo e le sue caratteristiche qualitative legate al territorio di origine umbro; promuovere incontri con la grande e piccola distribuzione ed il comparto Ho.Re.Ca. finalizzati all’individuazione di aree specifiche all’interno delle attività commerciali riservate esclusivamente a prodotti regionali di qualità certificata; promuovere l’apertura e riattivazione dei mercati agricoli pubblici al fine di una promozione diretta del prodotto agricolo e consumatori; A promuovere presso il Governo l’istituzione del ‘Registro telematico’ nazionale del grano e di tutti gli altri cereali; proseguire quanto stabilito nel Tavolo Verde, richiamato in premessa, per favorire l’accesso al credito alle imprese agricole, in considerazione delle peculiarità che le riguardano, con particolare attenzione ai giovani ed alle donne imprenditrici agricole anche mediante l’istituzione di un fondo rotativo con l’abbattimento dei costi degli interessi; promuovere nelle scuole umbre di ogni ordine e grado e nondimeno nelle strutture sanitarie e RSA, una corretta alimentazione attraverso l’utilizzo nelle mense di prodotti a Km 0 provenienti dalle aziende agricole locali; porre in atto misure di sostegno volte alla reale remunerazione dei danni subiti dall’impresa agricola a causa della fauna selvatica basati sul valore commerciale della coltura e delle greggi predate e nel contempo attivare le iniziative tese a ridurre il danno; verificare il raggiungimento degli obiettivi programmati di abbattimento dei capi della specie cinghiale e l’adozione di piani di contenimento tesi a raggiungere l’obiettivo ‘zero’ nelle aree non vocate, così da centrare gli obiettivi posti dal Commissario alla peste suina; adottare politiche anche energetiche e di investimento che riducono i costi dell’acqua a carico delle imprese agricole nonché eliminare gli oneri di valutazione di incidenza ambientale degli attingimenti delle imprese agricole e le aree sottoposte a vincolo; stimolare le imprese all’utilizzo delle risorse del CSR per il recupero, ripristino e realizzazione di laghetti collinari e altri bacini volti a migliorare la produzione idrica locale sostenendo così i nuovi impianti irrigui così importanti per le aree marginali dell’Umbria; potenziare il Servizio di allerta per i trattamenti fito-sanitari al fine di trasmettere agli agricoltori le segnalazioni per il trattamento; valutare un’eventuale revisione del regolamento regionale sulle recinzioni in edilizia libera affinché l’agricoltore e l’allevatore possano realizzarle secondo metodologie che salvaguardino coltivazioni e allevamenti; avviare una procedura per sostenere i costi di smaltimento degli animali predati anche al fine di poter censire, in modo puntuale, i reali capi abbattuti dalla fauna selvatica; rilanciare la cosiddetta ‘Banca della Terra’ istituita presso la Giunta regionale al fine di censire ed includere tutti i terreni di proprietà degli Enti locali e territoriali finalizzando l’uso e la concessione di tali terreni a giovani agricoltori; valutare l’opportunità di modificare le misure per l’insediamento dei giovani in agricoltura non a bando, ma nella ‘modalità sportello’ garantendo cadenze periodiche brevi; attivarsi in ogni sede affinché venga innalzato il tetto del reddito massimo per l’attività extra-agricola pari a 15mila euro lordi annui; promuovere presso ogni scuola di ordine e grado la cultura per una corretta educazione alimentare, a partire dalla stagionalità dei prodotti e della filiera corta, altresì adottare iniziative di divulgazione a tutta la cittadinanza di informazione e promozione dei prodotti agroalimentari umbri nonché delle varietà e razze autoctone di interesse agrario in collaborazione con il Parco Tecnologico 3A”.

Interventi:

Vincenzo Bianconi (Gruppo misto-vice presidente Seconda commissione): “Grazie a tutti per il lavoro svolto nell’esclusivo interesse generale degli umbri e che ha portato alla stesura di un importante documento frutto di un approfondito confronto tra tutte le parti interessate. Questo deve fare la politica su temi di questa portata. Deve saper dare risposte che prevedano interventi nella sfera dell’emergenza, ma non solo, anche di prospettiva, utili a rimuovere criticità e costruire percorsi strategici di miglioramento per il comparto agricolo. La mia preoccupazione è quella che ci sia un grande disegno di carattere mondiale volto a far sparire i piccoli agricoltori, con al centro una nuova visione dell’agricoltura che prevede una pericolosa speculazione finanziaria e che poco ha a che fare con la salvaguardia della salute delle persone e dell’ambiente. Oggi stiamo rimettendo al centro dell’attenzione l’agricoltura di qualità e la salute, che viene prima di ogni altra cosa”.

Michele Bettarelli (Pd): “Soddisfazione per il lavoro che è stato svolto dalla Commissione, accogliendo le sollecitazioni degli agricoltori. La politica ha dimostrato responsabilità e velocità nel fornire risposte. Avrei voluto che nella risoluzione fossero aggiunti altri punti, ma credo comunque che si tratti di un documento molto buono. C’è stato un grande lavoro di ascolto, dentro e fuori dalla Commissione. Mi auguro che questo modo di affrontare tematiche complesse e articolate, che permette di superare le divisioni, venga riproposto anche per altre tematiche, come la ricostruzione post-sisma. Dopo aver approvato questo documento sarà necessario verificare che quanto è stato scritto trovi concreta attuazione”.

Fabio Paparelli (Portavoce opposizioni): “Il lavoro svolto in Commissione è stato fin troppo ambizioso, visto la quantità di impegni previsti. La crisi del settore agricolo ha evidenziato anche una crisi di rappresentanza, che è emersa durante la protesta e che richiederà un ripensamento di questo sistema, affinché le istituzioni abbiano un soggetto con cui raffrontarsi. Le risposte concrete sui carburanti agricoli da parte del Governo non ci sono state. Siamo in forte ritardo nel sostegno all’agricoltura rigenerativa.

Simona Meloni (Pd): “Abbiamo chiesto da tempo la costituzione di un tavolo verde per affrontare le problematiche della zootecnia, dell’agricoltura e delle aree interne. I problemi nel frattempo si sono aggravati e non sono stati affrontati. Abbiamo presentato una mozione da tempo, ma fino ad oggi non siamo riusciti a discutere di questi argomenti. Positivo che finalmente si sia giunto ad un documento unitario, che prevede impegni per la Giunta, il Governo ed anche l’Unione europea. In un lavoro congiunto tra Giunta e Consiglio regionale potremo raggiungere alcuni risultati importanti”.

Stefano Pastorelli (Lega): “Tutti insieme abbiamo agito prontamente, con un incontro tempestivo con la presidente Tesei alle prime proteste. Ringrazio il presidente della commissione, Mancini che si è subito prodigato per lavorare su questo documento, con il quale prendiamo un forte impegno per rispondere alle esigenze del comparto. Il mondo agricolo è in rivolta in tutta Europa: è stato essenziale agire con rapidità e determinazione. La collaborazione con gli agricoltori è stata cruciale. Bene il coinvolgimento di tutte le forze politiche. Sarebbe stato facile politicamente fare da soli. Invece non lo abbiamo fatto per dare un segno di responsabilità. Questo è l’inizio di un percorso. Da oggi l’impegno è di poter mettere a terra il documento e dare risposte”.

Donatella Porzi (Misto): “Questo documento è frutto del lavoro e dell’impegno della Commissione. Un documento importante e sfidante con obiettivi chiari e significativi. In Europa c’è stata una evidente difficoltà. Ma l’Europa è quella istituzione che ha consentito al mondo agricolo di crescere. Poi ha preso decisioni troppo restrittive. Ma l’Europa siamo noi. Europa significa un grande impegno perché possano trovare rappresentanza le necessità di ciascuno di noi. L’Umbria ha le sue esigenze. Oggi abbiamo un documento comune. Il difficile sarà dar seguito a questi impegni. Dobbiamo continuare a lavorare per il conseguimento di questi obiettivi”.

Thomas De Luca (M5S): “Nel Comitato per il controllo e la valutazione avremo modo, nei prossimi mesi, di constatare e verificare gli impegni di questa mozione. Chiederemo alla Giunta feedback sulle posizioni espresse in questo documento. Sul documento maggioranza e opposizione hanno lavorato insieme, ma il testo sarebbe potuto essere migliore su alcuni aspetti. Rispetto alla transizione ecologica è impossibile dire che tutti abbiamo le stesse responsabilità. Dobbiamo contrastare lo spopolamento di determinati territori come le aree interne. Ringrazio il presidente Mancini per il percorso esemplare: la politica non si è chiusa nel palazzo. Gli imprenditori agricoli e gli allevatori devono essere ascoltati 365 giorni all’anno”.

Manuela Puletti (Lega): “Accolgo l’impegno a vigilare sull’attuazione di questa proposta di risoluzione. Un atto di indirizzo politico frutto del lavoro certosino e dettagliato fatto in Seconda commissione. Ringrazio il presidente Mancini. Abbiamo cercato punti in comune per andare incontro agli agricoltori. Questa proposta di risoluzione è l’esempio di come si possono abbattere distanze. Aver accolto gli agricoltori nelle sedi istituzioni è un orgoglio e l’Umbria è stata una delle prime regioni a farlo. L’Umbria è chiamata a fare la sua parte. Questo era il momento di unirci e di dare risposte ad una protesta dignitosa, vera, che non si è scagliata contro le vetrine dei negozi. Grazie agli agricoltori per il loro lavoro quotidiano e per l’aiuto dato per questa risoluzione”.

Roberto Morroni (Assessore): “Sottolineo con favore la maturità politica di questa Assemblea legislativa che si appresta a votare unanimemente questo importante documento di indirizzo. È una risposta importante e chiara al mondo agricolo che non lascia spazio ad alcun tentativo di strumentalizzazione. In Commissione è stato dimostrato equilibrio e responsabilità ed ognuno ha testimoniato un approccio serio e rigoroso tenendo un atteggiamento di rispetto verso le problematiche del mondo agricolo. Seppure molte questioni sono di carattere strutturale e travalicano, quindi, i confini regionali siamo comunque chiamati a fare tutto ciò che è possibile mettere in campo. Stiamo parlando di un settore che riveste un’importanza fondamentale e strategica per ogni Paese. Il prossimo 14 marzo, dopo averlo già fatto in una riunione dello scorso 9 gennaio, si riunirà nuovamente il Tavolo verde e servirà per mettere l’accento su molte delle questioni richiamate nel documento che ci accingiamo a votare. Sarà una tappa importante, necessaria per caricarci tutti sulle spalle gli impegni che ci stiamo prendendo”.