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“La Regione Umbria, per il tramite dell’assessore alla Sanità, informa che sarebbe in dirittura d’arrivo il progetto Neoconca per l’attivazione di quella sorveglianza epidemiologica che, dal Ministero della Sanità, con gli ‘Studi Sentieri’, si richiede su Terni da almeno dieci anni.

Ma come mai – domandano in una nota congiunta l’assessore all’Ambiente Mascia Aniello e il consigliere di AP Massimo Francucci – la Regione ritira fuori soltanto adesso una propria delibera del 2023 al riguardo?

Semplice: perché il Comune di Terni, col sindaco Bandecchi, ha approvato una settimana fa un atto sulla sorveglianza sanitaria molto vincolante nei confronti della Regione stessa, atto che già menzionava gli storici ritardi della Regione sulla tutela della salute a Terni. E tali ritardi sono stati accumulati anche a fronte di impegni specifici assunti dalla Regione col Ministero dell’Ambiente nel 2019.

Il Ministero ha infatti già concesso due proroghe, avendo la Regione saltato a pie’ pari le date precedentemente individuate per la conclusione delle attività di monitoraggio, vicenda solo in minima parte legata al covid.

La nuova deadline concordata per il progetto Neoconca era fissata al 30 giugno 2024, termine che non sarà parimenti rispettato e per il quale occorreranno altre proroghe e deroghe ministeriali.
La Terni che aspetta da sempre i comodi della Regione Umbria è la stessa che si ammala per cause che qualcuno non vuole farci sapere: i ritardi della Regione nella sorveglianza sanitaria ne confermano le gravi responsabilità politiche e gestionali, di ieri e di oggi.