“Un patto avanti, ampio – plurale – tuo”. Si chiama così il manifesto valoriale che unisce Partito democratico, Movimento cinque stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Psi e Demos, realtà civiche e locali individua alcune priorità, tra le altre la salute come diritto, stop a lavoro precario, stop alle disuguaglianze, politiche abitative, il diritto allo studio, stop al caro energia.

“Presentiamo un manifesto con un’idea chiara di futuro che, nel prossimo futuro, non ci permetterà divisioni. Come Sinner nel tennis, siamo di fronte ad una scelta importante e dobbiamo trovare il coraggio della rimonta – ha detto Bori – in giornata la riunione del tavolo regionale per iniziare a sciogliere i nodi: dobbiamo cambiare marcia in tutti i Comuni sopra i 15mila abitanti e oggi, con la coalizione, siamo nelle condizioni di farlo perché lo stare insieme è un valore. All’evento del 21 gennaio abbiamo lasciato una sedia vuota, gli spazi si stanno riempiendo ma siamo pronti ad aggregare tutti quelli che vorranno starci”. “Questo manifesto – ha detto la capogruppo M5S a Perugia, Francesca Tizi – pone al centro la persona. Abbiamo letto di Perugia come di una delle città più care d’Italia, ma ai rincari non hanno fatto seguito misure per gli stipendi o per la povertà, se non per spot. Per questo abbiamo fatto un passo indietro, per lasciare spazio alle idee comuni di tutto il gruppo”.

“Siamo continuamente in questa coalizione – ha spiegato Vescovi, di Demos – per la nostra Umbria e ci mettiamo in gioco contenti di questo tavolo. Siamo un partito con chiare radici cristiane e abbiamo ambizioni di parlare a tutta la società, mettendo al centro la necessità della lotta alle disuguaglianze”. “Abbiamo posto le basi per mettere in campo una coalizione del cambiamento – ha detto la parlamentare Piccolotti – A partire dalla pluralità, costruiremo uno schieramento ampio dove dialogano culture politiche. Ne abbiamo sentito il bisogno e abbiamo superato contraddizioni, perché siamo consapevoli che la destra che governa la Regione e le nostre principali città abbia determinato stallo, mal governo e immobilismo”. “Stiamo creando non una sommatoria posticcia di sigle, ma gruppi che vanno a definire una base programmatica e una forza d’urto che sappia incarnare istanze. C’è un’emergenza sanità e c’è il tema dello sviluppo per i giovani da attenzione”. “Il problema è il programma del centrodestra guardava al passato”, ha detto il sindaco di Spoleto Sisti.

Al termine della conferenza stampa il tavolo della coalizione con i livelli regionali e comunali si è riunito, in maniera congiunta, per discutere il profilo della candidatura nella città capoluogo.