Il silenzio del Prefetto di Terni e del Ministero degli Interni comincia ad essere non più sostenibile davanti a una città che vede commissariata la sua istituzione più importante. I comportamenti volgari e offensivi del sindaco Bandecchi, così come i suoi sproloqui, vengono dati quotidianamente in pasto ai cittadini, compresi quindi anche i giovani, che ormai pensano che tali atteggiamenti siano la normalità.

Quello che è solo un fenomeno mediatico, ovvero la continua ricerca di visibilità da parte di Bandecchi pro domo sua, rischia di trasformarsi in una vera e propria questione sociale. Di fronte a quanto accade ogni giorno nella nostra città, riteniamo che ciascuno debba prendersi le sue responsabilità. A cominciare proprio dai rappresentanti dello Stato che dovrebbero stigmatizzare pubblicamente quanto accaduto e ristabilire l’ordine. Rifiutiamo categoricamente ogni tentativo di far passare per normale una situazione che, al netto dei contenuti, rappresenta una anomalia totale rispetto alla gestione dei consigli comunali. Dove le regole base del confronto civile vengono spesso disattese, rendendo impossibile portare avanti ogni discussione senza che questa si trasformi in una zuffa fatta di insulti, parolacce, offese personali e rivendicazioni.

Ribadiamo che l’atteggiamento del sindaco non ci spaventa, perché è evidente che sia frutto di debolezza e incapacità. Quello che disturba è vedere che non si fa scrupolo di utilizzare Terni in maniera strumentale trasformandola nella barzelletta d’Italia per il suo tornaconto mediatico personale. Se Bandecchi avesse rispetto dei ternani e li considerasse persone con la schiena dritta, non si permetterebbe di utilizzare il consiglio comunale come un teatrino per finire sulle testate nazionali a supporto della sua carriera politica. Per quanto ci riguarda ribadiamo, oggi come ieri, la totale distanza da questa esperienza di governo come pure da quei soggetti che per piccole strategie personali non si fanno scrupolo di provare a rendere digeribile quello che digeribile non può essere. Siamo curiosi di vedere, da qui in avanti, chi ingoierà questo ennesimo boccone per fare accordi istituzionali e politici.

Gruppo territoriale Movimento 5 Stelle Terni, Rifondazione Comunista Terni, lista Bella Ciao