Con la bocciatura della proposta di emendamento al Defr presentata dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Thomas De Luca, la giunta Tesei svela le carte sul progetto di smantellamento del reparto di Cardiochirurgia dell’ospedale di Terni. L’emendamento presentato da De Luca intendeva garantire l’attività del reparto di riconosciuta eccellenza del nosocomio ternano avviando entro il primo trimestre del 2024 tutte le procedure necessarie per l’espletamento del concorso per il nuovo direttore della struttura complessa. Tesei e Coletto, con la complicità della maggioranza dell’assemblea regionale, scelgono invece di depotenziare Terni in favore di Perugia. Mettendo a rischio chiusura una struttura di eccellenza per Terni e per l’intero bilancio regionale, attrattiva verso il territorio laziale, il reatino ed il viterbese, ma anche verso l’Abruzzo. Peculiarità che verrebbe meno in mancanza di un primario. Eliminare una struttura complessa e depotenziarla con qualcosa di livello inferiore farebbe scappare i cardiochirurghi presenti, a partire dal responsabile, ed impedirebbe l’arrivo di professionisti in grado di portare avanti l’attività con lo stesso livello di qualità ed efficienza. Perdere ulteriormente di attrattività in questo settore si ripercuoterebbe gravemente sulle patologie tempo dipendenti. Sono frequenti i casi di pazienti con patologie tempo dipendenti che senza il tempestivo intervento degli operatori del reparto di Cardiochirurgia avrebbero riportato conseguenze drammatiche. Depotenziare una struttura così attrattiva significa renderla un cadavere ambulante. Serve una mobilitazione generale di cittadini, associazioni, sindacati e tutte le forze politiche, di maggioranza ed opposizione, perché parliamo di qualcosa al di sopra delle singole appartenenze.

Claudio Fiorelli – consigliere comunale Movimento 5 Stelle Terni