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In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta, auspica “la rateizzazione per il pagamento degli abbonamenti per il trasporto pubblico degli studenti delle scuole dell’Umbria. Tra libri di testo e abbonamenti – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia – sarà un salasso al limite del sostenibile per migliaia di famiglie, già costrette ad affrontare i rincari di energia e ai supermercati. Busitalia consenta almeno il pagamento rateale per gli abbonamenti, come ormai accade ovunque, anche attraverso strumenti di addebito su carta di credito”. Squarta dice che “se non verrà consentita la rateizzazione degli abbonamenti saranno in molti a non potersi permettere il titolo di viaggio. In più un ulteriore aggravio dei costi si verificherà quando le famiglie, impossibilitate ad anticipare l’intera quota annuale, ricorreranno all’abbonamento mensile, pagando molto di più”.

«La scuola – rileva il presidente Squarta – è un diritto sacrosanto, il trasporto è un servizio pubblico che deve rimanere accessibile a tutti. In una regione come la nostra fatta di piccoli centri e poche scuole superiori, i costi della logistica non possono e non devono incidere sulle scelte delle famiglie e sul futuro dei nostri figli, costretti magari a rinunciare a istituti magari più affini alle loro inclinazioni naturali proprio perché, raggiungerli, rappresenterebbe un esborso economico talvolta insostenibile. Una delle decisioni migliori da prendere sarebbe legata al criterio delle fasce Isee, come avviene peraltro per tantissimi altri servizi. Rendere possibile l’acquisto on line degli abbonamenti agli studenti attraverso il cellulare – conclude – consentirebbe infine agli utenti di risparmiare tempo e chilometri persi per recarsi alle rivendite”.