Nel corso della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, nella parte dedicata al question time, i consiglieri regionali della Lega Manuela Puletti e Valerio Mancini, hanno chiesto all’assessore Roberto Morroni “informazioni ed intendimenti della Giunta riguardo il futuro lavorativo degli operai forestali specializzati assunti presso l’Agenzia forestale regionale, per lo svolgimento di attività stagionali”.

Illustrando l’atto in Aula, Puletti ha detto che “è auspicabile che la Giunta proceda alla stabilizzazione degli operai specializzati a tempo determinato in forza all’Agenzia forestale regionale, garantendo così una proficua continuità lavorativa all’interno dell’ente”. Questi operai hanno un inquadramento a tempo determinato ed raggiunto un livello di professionalità elevato, che rende fondamentale il loro apporto all’interno delle squadre dei compartimenti territoriali di Afor per la cura e la salvaguardia di aree delicate dal punto di vista idraulico, agricolo e forestale. Non dobbiamo dimenticare che il dossier Ispra del 2021 sul dissesto idrogeologico indica che in Umbria ci sono quasi duecentomila persone, il 19,7%, che abitano in aree a rischio frane e smottamenti, con una percentuale molto al di sopra della media nazionale. Infine ricordo che ad agosto 2022 presso l’assessorato regionale all’Agricoltura, è stata siglata l’ipotesi di un accordo con le organizzazioni sindacali di settore, per il rinnovo del contratto integrativo regionale degli impiegati e degli operai forestali, scaduto ormai da tre anni. Nel quadro d’intesa rientra tra l’altro, una formazione del personale più moderna e adatta a quanto richiesto oggi in ambito lavorativo, ma anche l’impegno alla stabilizzazione degli operai specializzati inquadrati da anni nella pianta organica di Afor”.

L’assessore Morroni ha risposto che “i poteri di coordinamento, direzione e gestione spettano all’amministratore unico. Rispetto all’assunzione a tempo indeterminato della manodopera forestale, l’Afor è stata autorizzata all’assunzione di 45 operai forestali nel 2023 e di 55 operai nel 2024, come indicato nel piano triennale di fabbisogno degli operai forestali predisposto dall’amministratore unico. Non è possibile procedere alla stabilizzazione delle 68 unità che hanno lavorato a tempo determinato presso Afor. È stato richiesto anche un parere ad un noto giurista, che ha dato esito negativo. Verrà riconosciuta una premialità per l’esperienza maturata in Afor, da valorizzare nell’ambito dei concorsi previsti, senza inficiarne la regolarità”.

La consigliera Puletti ha replicato che “questa Regione ha mantenuto fede alla bozza di accordo firmato nel 2021 circa il personale di Afor e sta lavorando sul futuro di questi lavoratori e sul bando per gli operai a tempo determinato. Sono soddisfatta perché da un potenziale accordo si è passati ai fatti”.