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“Da un lato i bonus edilizi, ma dall’altro le difficoltà di reperimento delle materie prime e i prezzari non aggiornati rischiavano di creare un combinato difficile per le imprese dell’edilizia, tale da mettere in difficoltà anche situazioni preesistenti la crisi, come la ricostruzione post terremoto. Per questo esprimo soddisfazione per il pacchetto di misure straordinarie, contro le sofferenze delle imprese in seguito all’aumento dei prezzi, varato dal commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini”: così la capogruppo regionale del Partito democratico, Simona Meloni, che torna a richiedere la convocazione di un Consiglio regionale aperto sulla ricostruzione, alla presenza dello stesso Legnini e della presidente della Regione, Donatella Tesei, quale vice commissario”.

“L’ordinanza siglata giovedì – spiega Meloni in una nota – stabilisce un aumento del costo parametrico del 25 per cento per gli immobili produttivi e del 20 per cento per gli immobili residenziali, insieme ad ulteriori maggiorazioni che faranno lievitare il contributo assegnato. Una boccata d’ossigeno per le aziende dell’edilizia che si stavano misurando in attività con costi alle stelle e contributi vecchi di quasi un decennio. Le somme a disposizione, dunque, restano in linea con l’andamento dei costi. Un fatto che, nell’ultimo periodo, non era scontato. A nome anche dei consiglieri regionali del Partito democratico torniamo a farci portavoce della richiesta di una riunione straordinaria dell’Assemblea legislativa per una riflessione aperta e approfondita.

A quasi cinque anni dalla prima scossa, infatti, occorre fermarsi a riflettere approfonditamente su ciò che è stato, ma, soprattutto, immaginare un modello di gestione della ricostruzione che tenga conto della positiva accelerazione avvenuta in questi ultimi mesi e che sia in grado di provare a superare le insidie contingenti che potrebbero pregiudicare il lavoro di questi anni difficili. Se l’aumento dei costi sembra essere superato, resta la difficoltà oggettiva di reperire imprese di costruzioni disponibili ad eseguire i lavori. L’ingente disponibilità di risorse messe a disposizione, non ultime quelle relative al fondo complementare area sisma centro Italia 2009-2016 del Pnrr, rappresenta inoltre un fattore chiave da affrontare – conclude Meloni – al fine di pianificare le basi per proseguire sulla strada della ricostruzione materiale ma anche del rilancio economico e sociale di questi territori”.