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“Con un incendio ancora in corso, e senza nessun dato oggettivo in mano,  è divampata la scoppiettante retorica della inutile opposizione di quel  che resta dell’ormai (e per fortuna) spento, Movimento 5 Stelle. Comunicati stampa imbarazzanti, scritti sicuramente troppo a caldo, una  Senatrice che vorrebbe coordinare le attività dei vigili del fuoco, una  violenta critica perché ‘il carro schiuma‘ è arrivato da Perugia, la  richiesta di un piano di emergenza di tutte le imprese ternane e umbre,  e infine un bel video vista incendio, durante il quale vengono accusati  anche i cittadini ternani di non assumersi le proprie responsabilità. Questi sono solo alcuni dei fuochi d’artificio sparati da questa armata  Brancaleone nelle ultime ore.
A chiedere le dimissioni della giunta ternana, sono proprio i maestri  della strumentalizzazione a tutto campo e a prescindere, neanche capaci  di scrivere un’interrogazione. Si perché in un atto depositato in Senato il M5S, denunciando il recente  rogo Ferrocart dichiarano che il sito in oggetto ricade nel SIN Terni-Papigno e in zona a rischio idraulico R4.

https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1334661

Peccato che il SIN di Terni si trovi dall’altra parte della città, e che  il rischio idraulico dell’area Ferrocart sia R3. Eppure bastava documentarsi meglio; neanche più quello oramai. E intanto
in attesa di conoscere gli sviluppi della situazione, e lasciando  lavorare piuttosto chi è competente e responsabile in materia, non resta  che rigettare ai mittenti le loro affermazioni e improvvisazioni
politiche”.