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“C’è molto lavoro da fare per aiutare i Comuni, soprattutto i più piccoli, a creare occasioni di coesione, crescita e sviluppo. Nella Provincia di Terni troveranno un interlocutore e un sostegno concreto perché lavorare insieme e in coesione è la carta vincente anche per ripartire dopo la pandemia”. Lo ha detto la presidente della Provincia di Terni, Laura Pernazza, che, tenendo fede agli impegni annunciati, ha iniziato oggi le visite istituzionali nei comuni del territorio provinciale.

 

La prima tappa scelta dalla presidente è stata la Valnerina ternana dove la Pernazza ha fatto visita nell’ordine a Polino, Ferentillo, Montefranco e Arrone, accolta rispettivamente dai sindaci Remigio Venanzi, Elisabetta Cascelli, Rachele Taccalozzi e Fabio Di Gioia. “È stata una visita molto interessante – dichiara la presidente Pernazza – nel corso della quale abbiamo potuto apprezzare la qualità, la preparazione, la passione politica e il livello umano dei sindaci e degli altri amministratori. A tutti loro va il mio ringraziamento”.

 

Il comun denominatore di tutte e quattro le amministrazioni visitate è stato il tema della viabilità. La Pernazza, accompagnata dai consiglieri provinciali Gianni Daniele e Sergio Armillei, dal dirigente del settore tecnico della Provincia, Marco Serini e dai tecnici del servizio, ha recepito le richieste di miglioramento delle principali vie di collegamento dei quattro comuni, soprattutto per potenziare la sicurezza e favorire cittadini, attività economiche e flussi turistici.

“Siamo consapevoli dei problemi che attanagliano i comuni – ha detto la Pernazza a tutti i sindaci – proporremo un tavolo tecnico-istituzionale per affrontare la questione delle strade, puntando anche ad ottenere i fondi necessari con il Pnrr ed integrandoli con le risorse ordinarie attualmente disponibili. L’obiettivo – ha aggiunto- è costruire un sistema di collaborazioni con i territori per potenziare la rete viaria e migliorare i collegamenti su tutto il territorio provinciale”. Prossima tappa domani nei comuni dell’alto orvietano.