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L’Umbria si conferma il cuore pulsante dell’intrattenimento e della cultura nel nostro Paese. Secondo gli ultimi dati del Rapporto SIAE, diffusi dalla Camera di Commercio dell’Umbria, la regione ha conquistato il primato nazionale per il maggior numero di spettacoli in rapporto alla popolazione.

I numeri parlano chiaro: il territorio umbro registra 78,3 spettacoli ogni mille abitanti, staccando di quasi 22 punti la media nazionale, che si ferma a 56,7. Questo eccezionale risultato si traduce in una densità dell’offerta culturale superiore del 38% rispetto al resto d’Italia. La rilevazione della Società italiana degli autori ed editori abbraccia una varietà vastissima di settori, che vanno dal cinema al teatro, dai concerti alle mostre, fino a discoteche, parchi divertimento, fiere ed eventi sportivi.

In termini assoluti, gli appuntamenti in Umbria sono passati dai 67.297 dell’anno precedente ai 66.710 attuali. Si tratta di una lievissima flessione dello 0,9% che tuttavia si allinea perfettamente al trend di contrazione registrato a livello nazionale, dove il calo è stato dello 0,78%.

​A fare la vera differenza non sono i numeri assoluti, inevitabilmente condizionati dalle dimensioni demografiche della regione, ma la straordinaria distribuzione geografica degli eventi. Come sottolineato dal Presidente della Camera di Commercio, Giorgio Mencaroni, il primato dell’Umbria non nasce da pochi eventi eccezionali, ma da una presenza dello spettacolo che raggiunge una parte molto ampia del territorio. Si tratta di un vantaggio raro che alimenta partecipazione, attrattività e qualità della vita anche fuori dai centri maggiori. Il Presidente ha tuttavia invitato a non fermarsi alle classifiche, ricordando che l’obiettivo futuro deve essere quello di aiutare le imprese e le comunità locali a trattenere e monetizzare una quota maggiore del valore economico prodotto.

​La musica si conferma il vero e proprio marchio di fabbrica della regione, trainata soprattutto dal fenomeno del jazz e della musica classica. Grazie alla spinta propulsiva di Umbria Jazz e della sua versione invernale, la regione registra la spesa media per spettatore più alta d’Italia, pari a 37,89 euro, e il maggior introito medio per singolo spettacolo, che supera gli 11 mila euro.

L’Umbria brilla anche sul fronte della musica classica, dove vanta la diffusione più capillare d’Italia. Ben il 57% dei comuni umbri ospita infatti almeno un appuntamento di musica classica nel corso dell’anno, la quota percentuale più alta mai registrata tra tutte le regioni italiane.