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A gennaio i prezzi a Terni hanno registrato un incremento medio dello 0,4% rispetto a dicembre. A trainare i rincari è soprattutto il comparto alimentare, cresciuto dell’1,4% in un mese (esaurendo l’atteso “effetto Natale”). Tra i prodotti che hanno subito le variazioni maggiori spiccano ancora cacao e caffè, seguiti da pasta e olio extravergine d’oliva. In aumento anche i costi delle bollette di luce e gas.

Secondo il bollettino diffuso dai Servizi Statistici del Comune di Terni, l’inflazione tendenziale su base annua è in leggero calo, attestandosi al +0,6% rispetto al +0,7% di dicembre. Un dato, questo, che si conferma costantemente più basso rispetto alla media nazionale.

Come di consueto all’inizio dell’anno, l’Istat ha aggiornato il “paniere” per adeguarlo ai nuovi consumi delle famiglie. La novità principale riguarda la classificazione dei prodotti: le divisioni passano da 12 a 13 per allinearsi agli standard europei. In particolare, assumono una propria autonomia le voci “Servizi finanziari e assicurativi” e “Protezione sociale”, precedentemente accorpate in “Altri beni e servizi”.

A livello locale, la rilevazione a Terni coinvolge 487 unità locali per un totale di oltre 42 mila rilevazioni annuali distribuite su tutto il territorio comunale.