Lunedì scorso sono state diffuse due notizie rilevanti. La prima riguarda la seduta del 16 gennaio 2026 della Camera dei Deputati, nel corso della quale il Viceministro del MIMIT, ha richiamato il ruolo strategico dell’Accordo di Programma firmato l11 giugno 2025 per Acciai Speciali Terni Arvedi, definendolo uno degli assi portanti della politica industriale nazionale. La seconda è relativa alliniziativa promossa dallAssessorato allambiente della Regione Umbria concernente la qualità dellaria, con un focus sul nichel e altri metalli, presentata come la prima applicazione concreta del medesimo Accordo di Programma.
A fronte di tali dichiarazioni pubbliche, appare ormai evidente una grave carenza informativa e di confronto istituzionale nei confronti delle organizzazioni sindacali e, di conseguenza, dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento di Terni. Una situazione che come Organizzazioni sindacali riteniamo non confacente al sistema di relazioni. È doveroso ricordare al Governo e alla Regione Umbria che dalla firma dellAccordo di Programma sono trascorsi sette mesi senza che sia stato attivato il previsto meccanismo di monitoraggio, nonostante nel testo dellaccordo sia chiaramente scritto che:
Presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è attivato un tavolo di lavoro per monitorare il rispetto degli impegni e delle tempistiche di cui al presente articolo, con il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali e delle competenti amministrazioni centrali e territoriali.
Un tavolo che, ad oggi, non è mai stato convocato, privando i lavoratori di un confronto trasparente e strutturato sul futuro industriale, occupazionale e ambientale di AST.
A ciò si aggiunge il fatto che come Organizzazioni sindacali territoriali stiamo ancora aspettando di ricevere dalle Istituzioni firmatarie, gli allegati dellAccordo di programma, allegati che sono elementi di sostanza rispetto alla tenuta, sviluppo e realizzazione dellAccordo stesso. Ci saremmo aspettati dalla Regione Umbria lapertura di un confronto preventivo e intermedio, che poteva essere anche sul tema del nichel e della qualità dellaria. Invece, ancora una volta, si procede per annunci unilaterali, senza alcun coinvolgimento delle parti sociali, tenuto conto anche dellincontro chiarificatore organizzato in Prefettura lo scorso marzo proprio sui temi ambientali.
In questo contesto, riteniamo politicamente e istituzionalmente non corretto alimentare il dibattito pubblico sullevoluzione dellAccordo di Programma senza dare attuazione agli strumenti di governance previsti e indispensabili per verificare la reale messa a terra del Piano industriale, con una discussione avviata ma che non decolla in una fase di mercato globale segnata da forte instabilità e incertezza.
Come Fim Cisl Fiom Cgil Uilm Uil e Cgil Cisl Uil di Terni ribadiamo con forza che continueremo a esercitare il nostro ruolo di rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici di AST diretti, somministrati e dellindotto affinché lAccordo di Programma non resti un contenitore di enunciazioni, ma si traduca in un concreto sviluppo delle produzioni di eccellenza, maggiormente compatibili con lambiente, e rappresenti una reale garanzia per i livelli occupazionali, salariali e di sicurezza in un quadro di relazioni istituzionali e industriale partecipate.

La replica dell’assessore regionale Thomas De Luca
La Giunta regionale ha sempre manifestato la massima disponibilità al confronto e al dialogo con le organizzazioni sindacali su ogni aspetto di propria competenza, compreso l’Accordo di programma delle Acciaierie di Terni. Tale disponibilità è assolutamente ribadita e confermata ben oltre i percorsi istituzionali definiti dalle norme o dalle intese.
Rispetto alla nota diffusa oggi pomeriggio dai sindacati, occorre al tempo stesso ricordare che il citato articolo 8 dell’Adp, relativo agli impegni occupazionali, non riguarda la qualità dell’aria e vede comunque in capo al Ministero dell’industria e del Made in Italy, la convocazione delle organizzazioni sindacali. Stessa cosa vale per il comitato esecutivo previsto dal seguente articolo 9 avente per oggetto il monitoraggio dell’attuazione dell’Accordo di programma che prevede il coinvolgimento esclusivo dei soggetti firmatari.
La conferenza stampa di ieri ha riguardato l’attuazione dell’articolo 5, relativo alla qualità dell’aria, che è stato oggetto dell’incontro del 1 ottobre 2025 (foto nel post) a cui hanno partecipato tutte le sigle sindacali. È doveroso altresì ricordare che a seguito del citato incontro in Prefettura di marzo 2025, ci sono stati ben due confronti promossi dalla Regione, in cui il monitoraggio ad alta definizione spaziale era stato illustrato.
È impegno del sottoscritto, di concerto con il collega Francesco De Rebotti, riconvocare un tavolo di confronto con i sindacati nel più breve tempo possibile per l’aggiornamento richiesto sullo stato d’attuazione dell’Adp, sia per quanto concerne sia le tematiche ambientali che quelle energetiche, a prescindere dalla mancata convocazione dei tavoli da parte del Governo.
