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L’Umbria è al sesto posto, con un rincaro annuo per famiglia di 395 euro e un’inflazione pari all’1,5%, nella classifica delle città e delle regioni più care d’Italia nel 2025 in ordine decrescente stilata dall’Unione consumatori, in termini di aumento del costo della vita.

In testa alla classifica delle regioni più “costose”, con un’inflazione annua a +1,9%, il Trentino Alto Adige che registra a famiglia un aggravio medio pari a 587 euro rispetto al 2024. Segue il Friuli Venezia Giulia (+1,7%, +466 euro). Al terzo posto, con +457 euro, il Veneto (+1,7%).

La regione più conveniente è il Molise (+0,9%, +213 euro). In seconda posizione la Valle d’Aosta (+0,9%, +249 euro), Medaglia di bronzo per la Sardegna (+1,3%, +250 euro).

Secondo i dati definitivi di dicembre resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione media del 2025 in Italia è pari a +1,5%, dall’1% del 2024. Nella classifica dell’Unione nazionale consumatori delle città più care d’Italia del 2025, Perugia è 24/a, con un rincaro annuo per famiglia di 433 euro e un’inflazione pari all’1,6%. Terni è 55/a, con con un rincaro annuo per famiglia di 325 euro e l’inflazione all’1,2. Il rincaro medio annuo per famiglia a livello nazionale è di 376 euro.