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Nella tarda serata di martedì 9 dicembre è arrivato il tanto atteso rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore igiene ambientale. Dopo la pressione nata dalle tante assemblee nei luoghi di lavoro, è stata raggiunta un’ipotesi di accordo tra le sigle sindacali, Utilitalia e Assoambiente, che adesso passerà al vaglio dei lavoratori coinvolti.

Per questo motivo Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel comunicano che lo sciopero generale dei lavoratori dell’igiene ambientale – previsto per la giornata di mercoledì 10 dicembre con presidio a Perugia dalle 10 alle 13 – è revocato.

Le organizzazioni sindacali ringraziano “quanti hanno espresso interesse e vicinanza alla causa”.

 

nota Anci Umbria

Nella tarda serata di ieri è stato firmato il rinnovo del CCNL del settore igiene ambientale, un traguardo importante reso possibile anche grazie al lavoro di Anci e delle sue articolazioni regionali, Umbria compresa. Nei giorni scorsi, infatti, l’Associazione umbra aveva incontrato le sigle sindacali dei lavoratori, portando le loro richieste direttamente al tavolo nazionale.

Il contributo di Anci è stato determinante: recependo le esigenze provenienti dai territori, ha partecipato attivamente alla stesura del rinnovo del CCNL dei Servizi Ambientali 2025–2027. Il nuovo contratto rassicura i lavoratori, con una riclassificazione che ne rafforza la tutela e nuove norme dedicate alla sicurezza, e al tempo stesso risponde alle imprese, prevedendo aumenti non solo sulla parte fissa ma anche sul variabile e sulla produttività.

Entro il prossimo gennaio, inoltre, Anci predisporrà le linee guida per l’applicazione del nuovo metodo tariffario, che consentirà alle aziende di accantonare gli oneri contrattuali.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo risultato, portando al tavolo nazionale le istanze dei lavoratori umbri e delle nostre comunità. Il rinnovo del CCNL dei Servizi Ambientali rappresenta un passo avanti importante: tutela i dipendenti, rafforza la sicurezza e allo stesso tempo offre certezze alle imprese. È la dimostrazione che il dialogo tra territori e livello nazionale può produrre soluzioni concrete e condivise. Anci Umbria continuerà a lavorare con impegno per garantire che le esigenze locali trovino sempre ascolto e risposte adeguate”, ha dichiarato Federico Gori, presidente di Anci Umbria.