
“Nessuno, e dunque neppure Arvedi Ast, in buona fede può assumersi la responsabilità di firmare un accordo di programma che non contenga la soluzione, contingente e strutturale, del costo dell’energia, poiché comprometterebbe la competitività, lo sviluppo, il rilancio dell’azienda ed il futuro dei posti di lavoro”: lo sottolinea l’amministratore delegato di Arvedi Acciai Speciali Terni, Dimitri Menecali. Lo fa in una nota diffusa dall’azienda.
Venerdì, al termine di un incontro tenuto in Regione, istituzioni locali e sindacati erano tornati a chiedere la firma dell’intesa – che dovrebbe supportare gli investimenti annunciati dalla proprietà – entro la fine di febbraio.
Le organizzazioni sindacali di categoria hanno annunciato un pacchetto di otto ore di sciopero da svolgere a marzo qualora ciò non avvenisse. (ANSA)