“Ci hanno somministrato per anni la convenienza del mercato libero rispetto al mercato tutelato come la soluzione ideale per ogni consumatore, sia questo una famiglia, o una partita iva. Ora che le circostanze sull’insopportabile incremento dei costi energetici, frutto anche di speculazioni di operatori del settore secondo quanto confermato in Senato dallo stesso Ministro Cingolani, la Regione propone la soluzione del bonus bollette, che poi non è un bonus, ma un vero e proprio prestito, da restituire sì senza interessi, ma sempre in comode rate”, ha dichiarato Marco Sciamanna presidente del Popolo della Famiglia Umbria.

“In un momento così tremendo e difficile ci saremmo aspettati una concretezza più efficace per affrontare il caro carburante e l’incontrollabile lievitazione dei costi energetici. Comprendiamo che tali problematiche sono di competenza nazionale e sovranazionale e che sono modeste le possibilità che l’Umbria ha per attenuare le tariffe energetiche, ma possono però essere adottate quelle misure di vigilanza sui prezzi di alimentari e carburanti che devono essere preservati da intenti speculativi banditeschi”.

“Come Popolo della Famiglia torniamo a riproporre quell’azione di bilancio straordinaria, decisa e consistente che intercetti ed indirizzi alle famiglie quei risparmi derivanti dalla maggior disponibilità di spesa che con le risorse del PNRR la nostra Regione avrà a disposizione e non la creazione di nuovi istituti di credito che forniscono prestiti a tasso zero, altrimenti anche le iniziative contro l’usura prenderanno il sapore di una presa in giro”, ha concluso Sciamanna.