Un bilancio straordinario segna la conclusione della prima edizione di BorgoMuse, il festival che nel fine settimana ha trasformato il borgo di Collescipoli in un vibrante palcoscenico a cielo aperto. Il bilancio parla di circa diecimila presenze spalmate su tre giorni, con un programma ricco di oltre quaranta appuntamenti gratuiti e circa cento artisti coinvolti. Un successo che ha superato le aspettative della vigilia e che apre concretamente la strada a un secondo appuntamento.
La vera forza della manifestazione è risieduta nella sua formula diffusa. Niente palco unico, ma un percorso animato tra piazze, vicoli, chiostri e vecchi locali del centro storico, dove musica, teatro, arte, scrittura ed enogastronomia si sono intrecciate con la quotidianità del paese. Il pubblico si è mosso liberamente tra le vie, riscoprendo gli scorci di Collescipoli e vivendo il borgo in prima persona.
I direttori dell’iniziativa (nella foto) tracciano un bilancio entusiasta. Il direttore artistico Andrea Giuli descrive l’evento come una “piccola Montmartre ternana”, sottolineando come BorgoMuse abbia trovato una sua identità precisa capaci di unire linguaggi, persone e luoghi. Un risultato nato da quasi un anno di lavoro e dal supporto fondamentale degli abitanti del borgo, che carica ora gli organizzatori di responsabilità in vista della futura edizione.
Sotto il profilo organizzativo e di promozione territoriale, il direttore Marco Diamanti evidenzia il valore di un movimento che ha attratto visitatori, artisti e studenti anche da fuori regione e dall’estero, regalandosi una spiccata impronta internazionale. Impeccabile anche la gestione della viabilità e dell’ordine pubblico, garantita da un efficiente servizio di navette che ha facilitato gli accessi senza congestionare il traffico.
La prima edizione dimostra quindi come la cultura possa diventare un motore di rilancio per il territorio, lasciando sul tavolo un’eredità solida su cui costruire il futuro della manifestazione.
