Si è conclusa dopo quasi 24 ore di apprensione la rocambolesca fuga di un uomo evaso nel pomeriggio di giovedì 4 giugno dagli arresti domiciliari, che stava scontando da fine aprile presso la chiesa parrocchiale di Aguzzo, nel territorio di Stroncone. Il fuggitivo è stato infine catturato e trasferito in carcere, restituendo la serenità alla comunità locale.
L’allarme è scattato giovedì pomeriggio, quando i Carabinieri di Stroncone, guidati dal luogotenente Antonino Zito, sono intervenuti per bloccare l’evasione. In quei concitati momenti di tensione, il soggetto ha impugnato un lungo coltello affilato, sottratto dall’abitazione del parroco, e ha tentato di colpire uno dei militari, riuscendo subito dopo a far perdere le propri tracce nella fitta vegetazione circostante.
Le ricerche sono scattate immediatamente e sono proseguite senza sosta per tutta la notte, mobilitando i reparti dell’Arma di Terni e Amelia e persino un elicottero del Nucleo di Rieti per il pattugliamento dall’alto. La svolta è arrivata venerdì, verso l’ora di pranzo, quando i militari lo hanno intercettato nei pressi del santuario della Madonna di Corvaiano. Anche il momento del fermo è stato ad altissima tensione: l’uomo ha dato in escandescenze scagliandosi contro le forze dell’ordine con calci, sputi, insulti e tentativi di morso. Una volta immobilizzato, grazie al supporto della Sezione Radiomobile di Terni, l’uomo è stato condotto in ospedale per accertamenti e poi trasferito in stato di arresto per evasione, resistenza, minacce, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale, tutti reati contestati con le aggravanti del caso.
Sabato mattina, presso il Tribunale di Terni, il giudice Simona Tordelli ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri. Accogliendo la richiesta della Procura è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L’uomo, un 34enne originario della Romania, tornerà davanti al giudice mercoledì 10 giugno per l’udienza di merito, dove si valuterà l’ipotesi di un patteggiamento.
