Il personale della Polizia di Stato di Perugia, a seguito di segnalazione al Numero Unico di Emergenza Europeo, è intervenuto presso un condominio del Capoluogo umbro per una segnalazione di colpi di arma da fuoco.

Giunti sul posto, gli operatori hanno constatato, anche grazie a quanto riferito dal richiedente, che non si trattava di un’arma da fuoco ma, bensì, di una carabina ad aria compressa.

Nello specifico, infatti, il richiedente ha riferito agli agenti che la mattina precedente un vicino di casa – successivamente identificato come un cittadino italiano, classe 1958 – mentre si stava esercitando al tiro con la predetta arma, nel piazzale condominiale del palazzo, ha sparato con il fucile ad aria al suo cane, procurandogli delle lesioni.

Gli agenti hanno quindi preso contatti con il 66enne che ha consegnato ai poliziotti la carabina, in seguito sottoposta a sequestro unitamente alle munizioni.

Dagli ulteriori approfondimenti, è emerso che effettivamente il cane era stato attinto da un proiettile per fucili ad aria compressa del medesimo calibro dell’arma dell’uomo.

Per questo motivo, al termine delle attività di rito, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di lesioni ed atti di crudeltà su animali, procurato allarme e divieto di sparo in luogo abitato.