Il fentanyl, un oppioide sintetico circa 100 volte più potente della morfina, è stato identificato in una dose di eroina spacciata a Perugia grazie agli esami svolti dalla Prof.ssa Cristiana Gambelunghe, responsabile del Laboratorio di Tossicologia della Sezione di Medicina Legale, Scienze Forensi e Medicina Specialistica dello Sport, coordinatore il Prof. Massimo Lancia, una struttura appartenente al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, diretto dal Prof. Vincenzo Nicola Talesa.
L’identificazione della pericolosa sostanza – che per i suoi drammatici effetti è detta anche la “droga degli zombi” – ha condotto all’attivazione del Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio dell’oppioide, piano che consiste, fra l’altro, nell’invio dell’allerta a tutte le forze di Polizia e a tutte le amministrazioni competenti, al fine di rafforzare la rete di monitoraggio territoriale e aumentare l’attenzione in tutti i settori potenzialmente esposti.
L’identificazione è avvenuta nell’ambito delle attività di supporto scientifico che la Prof.ssa Gambelunghe fornisce all’Unità di Strada, il servizio afferente al Ser.T dell’Usl Umbria 1 e preposto alla riduzione del danno e dei rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti. Le analisi svolte presso la Sezione di Medicina Legale UniPg, sono state confermate dal Laboratorio del Dipartimento delle Dipendenze dell’Istituto Superiore di Sanità, diretto dalla Dottoressa Simona Pichini.