Quattro persone deferite all’A.G. in stato di libertà, circa 7.000 Euro di sanzioni amministrative e 50 ettari di superficie boscata sottoposta a sequestro amministrativo, unitamente a 1.000 quintali di legna. È questo il risultato di un’attività di indagine compiuta dai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Rieti, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Forestale di Borgorose, sull’utilizzo del prezioso patrimonio boschivo presente nel Cicolano.

L’ipotesi di reato vede coinvolti quattro soggetti, in concorso tra loro, per taglio abusivo di boschi in area di interesse paesaggistico e violazione del Regolamento Legno dell’Unione Europea, noto come “EUTR”, in quanto parte del legname tagliato è stato illegalmente commercializzato. Per due dei quattro denunciati si aggiunge, inoltre, l’ipotesi di reato di furto aggravato e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, per aver presentato sei comunicazioni di taglio in bosco privato, di cui veniva falsamente attestata la disponibilità, senza il consenso dei legittimi proprietari. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari ed eventuali responsabilità saranno valutate dalla competente Autorità giudiziaria.

La tutela del patrimonio forestale rimane ancora una delle principali missioni dell’Arma Forestale, storicamente impegnata in questo settore, ed assume ancor più valore nella provincia reatina, connotata da interessanti peculiarità collinari e montane che la rendono un territorio sottoposto per legge a numerosi vincoli, per il suo intrinseco valore ambientale, economico, sociale e ricreativo.