“Dopo il rinnovo contrattuale per i lavoratori dell’Industria Alimentare del 1° marzo, con un eccellente risultato che nel prossimo quadriennio porterà nelle loro tasche 10mila euro in più, per un aumento di 280 euro al mese, l’appello che lanciamo è per la riapertura della trattativa dei Cpl agricoli. Una fase che si è arenata, dopo la presentazione della nostra piattaforma unitaria”. Così il Segretario Generale Uila Umbria, Daniele Marcaccioli, che annuncia “l’invio di una lettera ai presidenti delle associazioni datoriali di Cia, Coldiretti e Confagricoltura, con l’obiettivo di aprire finalmente questa fase di trattativa e confronto”.

“Abbiamo presentato, insieme a Fai e Flai una piattaforma che puntava a colmare l’effetto del caro vita e dell’inflazione – spiega Marcaccioli – chiedendo un aumento del 9,5 per cento che, su una retribuzione media di 12 euro, potrebbe portare la cifra fino a 13,50. Un incremento sensibile per una platea che in Umbria conta 14mila occupati, di cui 12mila a tempo determinato. Serve convocarci ora e rinnovare il contratto al più presto. Quello che facciamo è un appello alla responsabilità da parte delle associazioni datoriali. Anche per i lavoratori agricoli, il costo della vita non aspetta”.