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Sono stati resi noti stamattina con una conferenza stampa in sala del Consiglio i dati relativi all’attività 2023 della Centrale unica di committenza (Cuc) e della Stazione appaltante che svolgono le procedure di gara per conto dei comuni del territorio provinciale secondo quanto stabilito dalle norme e dal nuovo codice dei contratti. Durante l’anno appena trascorso la Provincia di Terni ha svolto in totale 95 gare per oltre 45 milioni e mezzo di euro, senza registrare nessun contenzioso e riscuotendo il forte apprezzamento dei Comuni.

Nel corso della conferenza stampa la Presidente Laura Pernazza ha sottolineato la qualità del servizio ed ha ringraziato gli uffici per il lavoro che svolgono. “La Centrale unica di committenza è un fiore all’occhiello e un motivo di vanto di questa Provincia – ha detto la Presidente – rafforza il ruolo dell’ente come Casa dei Comuni ed ha l’obiettivo di fornire servizi anche ad altri enti diversi come ad esempio l’Auri con la quale abbiamo recentemente stipulato una convenzione.

Questo servizio, insieme ad altri – ha puntualizzato la Pernazza – va nella direzione di rilanciare la Provincia. Ci teniamo molto anche come Upi perché è uno di quei servizi concreti che supportano gli enti territoriali tenendo conto inoltre dei tanti lavori che si dovranno fare con il Pnrr”. La Presidente e il vice Presidente della Provincia Gianni Daniele, hanno poi sottolineato i risultati della customer satisfaction dedicata ai Comuni per verificare il grado di apprezzamento della Cuc.

“L’indagine – hanno detto – mette in evidenza che il servizio funziona. Non siamo noi a dirlo ma i dati che denotano un elevato grado di apprezzamento da parte degli enti locali”. Daniele ha poi sottolineato l’impegno della Presidente Pernazza nel riqualificare la Provincia ridandole un ruolo e una funzione in rapporto al territorio e alle comunità.

La customer satisfaction – Secondo i dati elaborati, l’84 per cento dei Comuni che hanno risposto giudica molto positivamente nel suo complesso i servizi prestati dalla Centrale unica di committenza. L’89 per cento ritiene poi tali servizi molto affidabili e tempestivi nell’operatività, il 65 per cento giudica molto affidabile la capacità di orientamento fornita ai Comuni e la stessa percentuale ritiene abbastanza soddisfacente la qualità del servizio”.