Oggi 23 febbraio in occasione dello sciopero generale indetto dalla scrivente OS COBAS SCUOLA TERNI con il SICOBAS confermiamo l’adesione di molti lavoratori della scuola, della sanità, dell’AST-ARVEDI che hanno incrociato le braccia in solidarietà con il popolo palestinese, per chiedere l’immediato cessate il fuoco a Gaza, lo stop dell’invio delle armi all’Ucraina, la fine delle politiche di guerra e delle spese militari per finanziare invece sanità, scuole e trasporti per tutti, pensioni dignitose e un salario garantito a precari e disoccupati.

Invece del 2% del PIL per spese militari richiesto dalla NATO, noi COBAS chiediamo che tali fondi siano impiegati per spese sociali e servizi per la popolazione non per le pratiche di guerra e di morte ripudiatedalla nostra Costituzione.

Non è facile in questi tempi di crisi chiedere ai lavoratori di scioperare, ma di fronte al genocidio in corso a Gaza non potevamo rimanere indifferenti, così stamattina decine di lavoratori hanno partecipato al presidio organizzato sotto la Prefettura di Terni.

Una delegazione di sei lavoratori, formata da Elisabetta Grimani referente provinciale dei Cobas scuola, Martina Canali e Franco Coppoli dei Cobas scuola, Azzeddine El Hariri e Valerio Tobia. del coordinamento ternano per la Palestina, Marina Mari dei Cobas di Orvieto ha avuto un incontro col Capo gabinetto del Prefetto di Terni a cui sono state esposte le ragioni della giornata di lotta e la richiesta di una presa di posizione del nostro paese per un immediato cessate il fuoco e il ritiro dell’esercito israeliano dalla Striscia di Gaza,il blocco immediato dei traffici di armi dirette ad Israele, la fine dell’occupazione coloniale delle terre palestinesi in Cisgiordania, il blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina e la fine dell’economia di guerra.

Alle ore 13 il presidio si è sciolto, dando l’appuntamento alla manifestazione nazionale per la Palestina che si terrà domani 24 febbraio a Milano e che vede due pullman partire dall’Umbria.