La Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, con l’assessore alla sanità Luca Coletto e il direttore regionale Massimo D’Angelo si sono recati questa mattina all’ospedale San Matteo degli infermi di Spoleto per verificare lo stato di avanzamento degli interventi previsti nel cronoprogramma relativo alla nascita del Terzo Polo ospedaliero regionale Spoleto-Foligno.

Durante la visita è emerso che alcuni interventi sono in linea con i tempi previsti, mentre per altri le procedure sono in fase di avvio come ad esempio l’ampliamento del pronto soccorso per l’adeguamento alle norme che prevedono gli accessi separati in caso di patologie infettive nonché il miglioramento degli spazi interni.

Elementi di criticità sono stati riscontrati nel reparto di Cardiologia, conseguenti alla carenza di personale la cui soluzione è prevista nel cronoprogramma. Il reparto  oggi svolge prettamente un ruolo ambulatoriale, pur essendo già terminata la predisposizione di 6 posti letto, di cui 3 di terapia sub intensiva. Se, dunque, l’attività di ricovero del reparto ancora non è attiva, quella ambulatoriale ha visto un incremento dai 4600 circa del 2019 a oltre 5.500 del 2023.

Procedono speditamente i lavori che interessano la struttura di Radioterapia dove il 30 marzo verrà posto in opera il nuovo acceleratore lineare ed inizierà la fase tecnica della durata di 60 giorni per la messa a punto di questa moderna apparecchiatura e per la TAC. Elemento di rilievo è rappresentato dalla struttura di urologia che opererà anche mediante l’utilizzo della chirurgia robotica e che diverrà un punto di riferimento regionale per tale disciplina specialistica.

Nell’ottica dell’implementazione del progetto del Terzo Polo la prossima settimana la Giunta regionale approverà e finanzierà con i fondi ex art. 20 una serie di investimenti per l’Ospedale di Spoleto,  riguardanti, tra l’altro, l’acquisto di strumentazione per Gastroenterologia (90 mila euro), per il blocco operatorio (oltre 200 mila euro), per Cardiologia, al fine di attivare 4 postazioni letto sub-intensive (170 mila euro) nonché il finanziamento del progetto per la realizzazione di un ascensore che collegherà l’ospedale con il parcheggio sottostante di Piazza Dante Perilli con la partecipazione attiva dell’Associazione Giovanni Parenzi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e del Comune di Spoleto per un totale di circa 240 mila euro.

I totale complessivo degli investimenti per l’ospedale San Matteo degli Infermi assomma in questa fase ad € 1.978.000 di cui 1.050.000 deriveranno da finanziamento regionale mentre la restante parte sarà a carico del bilancio dell’USL Umbria 2 (in gran parte da portare a termine tra la primavera e l’estate 2024) ai quali si aggiungono gli interventi per l’adeguamento antincendio e l’ampliamento del servizio dialisi fino a 18 posti.

Il cronoprogramma, oltre alle dotazioni tecnologiche e agli interventi strutturali, prevede l’incremento del personale con concorsi già autorizzati da espletare entro il mese di febbraio e che riguarderanno la Direzione medica e la Pediatria, ed entro l’estate la Nefrologia e Dialisi, l’Anatomia Patologica, l’Anestesia e la Rianimazione.

Altri concorsi, in via di autorizzazione, riguarderanno tra l’altro Ortopedia, diagnostica per immagini, Oculistica, Cardiologia, diagnostica di laboratorio, Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza. Un ulteriore elemento di spicco per il presidio ospedaliero di Spoleto potrà essere rappresentato dal trattamento chirurgico del comparto testa-collo per la gestione dei pazienti con patologie endocrine di natura chirurgica.

Stesso percorso, sia di approvazione degli investimenti che di verifica del cronoprogramma degli interventi, avverrà per l’ospedale di Foligno, altra colonna del nascente Terzo Polo.