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Ieri pomeriggio, mercoledì 31 gennaio 2024, presso la sede della Direzione provinciale INPS di Terni, è stato firmato un importante Protocollo d’Intesa tra la Direzione provinciale INPS, rappresentata dal direttore Savino D’Elicio Di Chio e le rappresentanti dei Centri Antiviolenza presenti nella provincia di Terni.

Il Protocollo siglato ieri rappresenta l’estensione, in tutta la provincia di Terni, della precedente positiva sperimentazione siglata nel novembre 2019 con il Centro Antiviolenza di Terni. Nato nell’ambito del progetto “L’INPS è con le donne” – progetto promosso dal Comitato Unico di Garanzia dell’INPS con l’obiettivo di fornire sostegno alle donne che trovano supporto nei Centri Antiviolenza – il Protocollo è finalizzato ad agevolare l’accesso ai servizi ed alle prestazioni erogate dall’Istituto alle donne vittime di violenza ed ai loro figli.

Nel corso dell’evento, molto interessanti sono stati gli interventi del Prefetto Giovanni Bruno, del Procuratore della Repubblica Alberto Liguori, del Questore Bruno Failla e della Presidente della Provincia di Terni e Sindaca del Comune di Amelia Laura Pernazza, che hanno confermato l’importanza di costruire una rete tra le Istituzioni per “raggiungere”, in particolare, quell’utenza fragile alla quale l’INPS può fornire un aiuto tangibile. L’evento ha visto la partecipazione anche di altre Autorità, tra cui la Vice Sindaca del Comune di Narni Alessia Quondam Luigi, l’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Terni Viviana Altamura, la Dott.ssa Maria Stella Ranaudo, Comandante del Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Terni e le rappresentanti della Croce Rossa Italiana.

In conclusione, nella consapevolezza dell’importanza del ruolo che l’INPS svolge per assicurare il benessere sociale e considerata la ormai evidente drammaticità delle violenze di genere, è emersa l’importanza della collaborazione tra Istituzioni, Associazioni e soggetti, anche privati, che si occupano di tutela di vittime di violenza, con l’obiettivo di fornire risposte efficaci ai bisogni dei soggetti fragili